
18 SET, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Il mercato italiano del risparmio gestito accelera a luglio 2026, con una raccolta netta positiva per 5,66 miliardi di euro, più del doppio dei 2,74 miliardi di giugno.
Secondo i dati preliminari della mappa mensile di Assogestioni, gli afflussi da inizio anno salgono così a circa 17 miliardi di euro, mentre il patrimonio complessivo si attesta a 2.707 miliardi, sopra la soglia dei 2.700 miliardi già raggiunta nel secondo trimestre.
A trainare il mese sono soprattutto le gestioni collettive, che chiudono luglio con una raccolta positiva per circa 5,08 miliardi di euro. Di questi, poco più di 5 miliardi arrivano dai fondi aperti, un dato in linea con giugno che porta il saldo dei primi sette mesi dell'anno a circa 23 miliardi di euro.
Il ritmo resta superiore a quello registrato nel primo trimestre del 2026, quando il comparto aveva chiuso con una raccolta netta complessiva di appena 288 milioni di euro, condizionata dalla volatilità dei mercati.
La sorpresa del mese arriva dai fondi azionari, che a luglio raccolgono 1,45 miliardi di euro, contro appena 260 milioni di giugno, portando il saldo da inizio anno a circa 3,8 miliardi.
Rallentano invece gli obbligazionari, che nel mese raccolgono 514 milioni di euro, contro 1,72 miliardi di giugno, per un bilancio da gennaio comunque positivo per 4,4 miliardi.
Bene anche i fondi flessibili, con 1,6 miliardi nel mese e 2 miliardi da inizio anno, e i monetari, che aggiungono un altro miliardo circa portando il saldo dei primi sette mesi a 7,3 miliardi. Gli hedge fund chiudono invece luglio con deflussi marginali per 2 milioni, che portano il rosso da inizio anno a 43 milioni.
Segnali di recupero arrivano anche dalle gestioni di portafoglio, che dopo i deflussi per 3,7 miliardi di giugno tornano in territorio positivo con una raccolta di 575 milioni di euro a luglio.
Il contributo arriva soprattutto dalle gestioni retail, che attraggono 780 milioni nel mese, dopo i 657 milioni di giugno, portando il totale da inizio anno a 5,7 miliardi. Restano invece in rosso le gestioni istituzionali, con deflussi più contenuti (205 milioni a luglio contro 4,3 miliardi del mese precedente) che portano il saldo da gennaio a -15,9 miliardi.
Il patrimonio complessivo dell'industria si attesta a fine luglio a 2.707 miliardi di euro, dopo il record di 2.722 miliardi certificato da Assogestioni a fine secondo trimestre e in netto aumento rispetto ai 2.575 miliardi di fine marzo.