
28 MAG, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Gli investitori europei stanno adottando un approccio più prudente nella costruzione dei portafogli in risposta a un contesto macroeconomico e geopolitico segnato da forte incertezza. È quanto emerge dall’ultimo rapporto Portfolio Portrait del team Portfolio Construction & Strategy di Janus Henderson, secondo cui l’esposizione azionaria media è scesa dal 53% al 46,8%, mentre l’allocazione obbligazionaria è rimasta sostanzialmente stabile. Parallelamente, cresce il peso delle strategie multi-asset e degli investimenti alternativi come strumenti per contenere la volatilità complessiva.
Nel portafoglio moderato medio, l’azionario resta comunque la componente principale con il 46,8%, seguito dal reddito fisso con il 32,1% e dalle strategie multi-asset con il 19,3%.
L’analisi si basa su dati aggregati di 111 portafogli modello europei, escluso il Regno Unito, osservati nel periodo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 28 febbraio 2026 e confrontati con i sei mesi precedenti. Il rapporto si fonda sull’analisi di oltre 30.000 portafogli modello di 6.700 clienti a livello globale attraverso la piattaforma Janus Henderson Edge.
All’interno della componente azionaria, gli investitori europei hanno ridotto l’esposizione complessiva per gestire meglio la volatilità, ma al tempo stesso hanno ampliato la diversificazione geografica. Pur restando gli Stati Uniti e le large cap le posizioni più rilevanti in portafoglio, il peso dell’azionario Usa è diminuito dal 50% al 43%, mentre l’esposizione ai mercati emergenti e agli altri mercati sviluppati è salita fino a circa il 28%.
Dal punto di vista settoriale, la tecnologia continua a rappresentare la maggiore allocazione nei portafogli, pur risultando il settore più sottopesato rispetto ai benchmark, con un gap del 5,17%. Restano sottopesati anche energia, al 2,27%, e servizi di comunicazione, all’1,68%. Le principali sovraponderazioni si concentrano invece su industriali, al 5,72%, materiali di base, al 3,09%, e sanità, al 2,95%.
Sul fronte obbligazionario, le allocazioni sono rimaste nel complesso stabili, ma con un orientamento più difensivo e focalizzato sul rendimento. In particolare, gli investitori hanno ridotto la duration media dei portafogli da 3,38 a 2,32 anni, mentre il rendimento a scadenza è salito dal 3,55% a circa il 4%, in un contesto in cui le attese di rapidi tagli dei tassi si sono attenuate e i tassi stessi sono destinati a restare più alti più a lungo.
Anche la composizione interna del reddito fisso mostra un’evoluzione. I titoli di Stato rappresentano il 17,3% delle esposizioni, in calo rispetto al 31,8% precedente, mentre le obbligazioni societarie passano dal 43% al 38,7%. Aumenta invece la quota detenuta in liquidità e strumenti del mercato monetario, che raggiunge circa il 31,5%. L’esposizione agli attivi cartolarizzati scende al 2,6% dal 3,8%, restando comunque ben al di sotto del 24% del benchmark, mentre i derivati rimangono pressoché invariati intorno al 10%.
La ricerca evidenzia inoltre un crescente ricorso a soluzioni diversificate. L’allocazione alle strategie multi-asset è salita dal 14,6% al 19,3%, segnalando la volontà di gestire meglio la volatilità complessiva del portafoglio. Anche gli investimenti alternativi hanno registrato un incremento, seppur più contenuto, fino a circa l’1,8%, finanziato principalmente attraverso una riduzione dell’esposizione azionaria. Secondo Janus Henderson, il quadro riflette una costruzione dei portafogli sempre più intenzionale e selettiva da parte degli investitori europei.
Commentando i risultati, Matthew Bullock, direttore della Costruzione di Portafoglio e della Strategia per EMEA e APAC presso Janus Henderson, ha affermato: "Con l’ampliarsi della leadership nel mercato, i portafogli vengono gestiti con maggiore selettività nell’azionario e con un approccio più deliberato rispetto al rischio del reddito fisso. Osserviamo che gli investitori europei riducono l’esposizione all’azionario, diversificano maggiormente a livello globale e ricorrono sempre più a strategie di allocazione per aiutare a gestire la volatilità e affrontare l’incertezza del mercato".