
1 SET, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Il patrimonio dei risparmiatori seguiti dalle reti di consulenza finanziaria ha raggiunto a fine giugno 2026 quota 1.078 miliardi di euro, in aumento del 7,4% rispetto a fine marzo e del 14,3% su base annua. È quanto emerge dai dati diffusi da Assoreti, che evidenziano come la crescita delle masse nel primo semestre sia stata pari al 7%, sostenuta in misura equilibrata sia dalla raccolta netta sia dall’effetto mercato.
La componente finanziaria, assicurativa e previdenziale del portafoglio si è attestata a 939 miliardi di euro, pari all’87,1% del patrimonio complessivo, con una crescita del 15,8% rispetto a giugno 2025. Secondo Assoreti, l’incremento deriva per 7,4 punti percentuali dalla raccolta netta e per 8,3 punti dalle performance dei mercati finanziari.
Nel dettaglio, i prodotti di risparmio gestito hanno raggiunto un valore di 668 miliardi di euro, in crescita del 14,8% su base annua. Tra questi, gli OICR sottoscritti direttamente si sono attestati a 302 miliardi, con un aumento del 16,8%, sostenuto sia dai fondi aperti esteri, saliti a 265 miliardi (+16,7%), sia dai fondi aperti italiani, pari a 34 miliardi (+19%). Le gestioni collettive azionarie e flessibili hanno mostrato le dinamiche più marcate, con rialzi rispettivamente del 19,1% e del 22,5%, mentre i fondi obbligazionari sono cresciuti del 15,3%.
Le gestioni patrimoniali individuali hanno toccato i 110 miliardi di euro, con un progresso del 15% su base annua e un’incidenza stabile del 10,2% sul patrimonio totale. In crescita anche il comparto assicurativo e previdenziale, che ha raggiunto i 256 miliardi di euro (+12,4%), pari al 23,7% del totale. A trainare sono state soprattutto le polizze unit linked, salite a 130 miliardi con un incremento del 16,5%, mentre i prodotti multiramo e le polizze vita tradizionali hanno registrato progressioni più contenute, rispettivamente del 6,2% e del 5,7%.
Assoreti segnala inoltre che la quota di portafoglio assistita da consulenza con fee specifica ha raggiunto i 170 miliardi di euro, pari al 15,8% del patrimonio totale, con una crescita del 20,2% rispetto a un anno prima. Il contributo complessivo delle reti al patrimonio investito in OICR aperti, tramite distribuzione diretta e indiretta, è salito a 554 miliardi di euro, portando l’incidenza sul patrimonio di sistema al 39,9%, dal 37,2% di fine giugno 2025.
Sul fronte del risparmio amministrato, gli strumenti finanziari detenuti in portafoglio hanno raggiunto i 271 miliardi di euro, in crescita del 18,3% su base annua. All’interno di questa componente, i titoli di Stato si confermano la voce più rilevante con 96 miliardi di euro e un incremento del 15,5%, pari all’8,9% del patrimonio complessivo.
Seguono i titoli azionari, che hanno raggiunto una valorizzazione di 82 miliardi di euro, in aumento del 22,4% rispetto a giugno 2025 e con un peso del 7,6% sulle masse totali. Particolarmente marcata la crescita degli exchange traded product, saliti a 30 miliardi di euro con un balzo del 51,4% su base annua, fino a rappresentare il 2,8% del patrimonio complessivo.
Accanto agli investimenti finanziari, i risparmi parcheggiati su conti correnti e depositi si sono attestati a 139 miliardi di euro, in aumento del 5,1% rispetto a un anno prima, corrispondenti al 12,9% del patrimonio totale. Il quadro complessivo delineato da Assoreti conferma quindi una progressiva riallocazione della ricchezza verso strumenti di investimento e soluzioni consulenziali, in un contesto in cui le reti consolidano il proprio ruolo nella gestione del risparmio delle famiglie italiane.
La continua crescita del patrimonio affidato dai nostri clienti riflette qualcosa di più profondo della sola performance commerciale e dei mercati: testimonia la capacità dei consulenti finanziari di costruire relazioni di fiducia durature, che tengono e aiutano in specie nelle fasi di incertezza.
Gian Maria Mossa, Presidente di Assoreti