
10 LUG, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Dopo il via libera da Banca d’Italia e BCE, si è perfezionata l’operazione di aggregazione tra Banca Ifigest, banca private indipendente specializzata nella gestione patrimoniale con circa 5 miliardi di euro in gestione, e L&B Partners, advisor indipendente con una solida esperienza nel settore delle energie rinnovabili e della sostenibilità energetica. La nuova entità bancaria, frutto dell'integrazione, mira a rivoluzionare il panorama finanziario italiano con un business model innovativo e una forte vocazione green.
L’operazione di integrazione si è concretizzata con il conferimento del 70% di L&B Partners in Banca Ifigest, a fronte dell’attribuzione del 34% del capitale della Banca alla società che precedentemente controllava L&B Partners, acquisendo indirettamente anche il 25% di Soprarno SGR. Il nuovo gruppo potrà avvalersi dell'esperienza di circa 30 professionisti di L&B Partners Avvocati Associati, di cui la Banca diventerà socio di minoranza.
Il nuovo gruppo bancario si propone di offrire una vasta gamma di servizi di wealth e asset management, oltre che di investment banking, a famiglie imprenditoriali e privati. Un team specializzato in finanza strutturata verrà costituito per gestire operazioni di debito da collocare sul mercato sia istituzionale che retail. Massimo Pecorari, con una lunga esperienza in finanza strutturata presso UniCredit, sarà il nuovo Amministratore Delegato.
Un aumento di capitale di 45 milioni di euro è stato deliberato per supportare la nuova attività di finanza strutturata, incrementando così i mezzi propri e le capacità di investimento della Banca. Questo capitale permetterà di sviluppare ulteriormente il finanziamento verso clienti private, investitori istituzionali e fondi specializzati, per i quali L&B Partners già opera come advisor.
Il nuovo gruppo bancario ha come obiettivo per il 2026 una raccolta diretta e indiretta di circa 6,5 miliardi di euro e un volume di finanziamenti strutturati di circa 1,4 miliardi di euro, con un target di CET1 superiore al 18%. L'attività di asset management sarà sviluppata tramite Soprarno SGR, che, oltre a gestire fondi di investimento UCITS, affiancherà fondi chiusi dedicati alla transizione energetica.
Il primo fondo di investimenti alternativi, Italian Renewable Resources (IRR), ha già completato il primo closing a circa 175 milioni di euro, con un obiettivo di raccolta complessivo di 250 milioni di euro. Questo fondo investirà in imprese del settore delle energie rinnovabili e della decarbonizzazione, promuovendo iniziative di transizione energetica in linea con l'art. 8 del Regolamento (UE) 2088/2019 (SFDR).
Il Fondo Italian Renewable Resources si concentrerà su imprese operanti nell'energia rinnovabile, nella sostenibilità ambientale e nell'efficienza energetica, nonché sull'acquisizione di aziende italiane di piccole e medie dimensioni con posizioni di leadership in segmenti di mercato in crescita, o su asset in situazioni distressed.