
20 GEN, 2026
Di RankiaPro

Fotografia di "Boris Vujčić in Forum 2019" da Stuart Isett - Fortune Global Forum disponibile presso Flickr, CC BY-NC-ND 2.0. Non modificata.
La Banca Centrale Europea conferma che Boris Vujčić, attuale governatore della Banca Nazionale della Croazia, è stato scelto dall'Eurogruppo per succedere allo spagnolo Luis de Guindos, il cui mandato scade alla fine di maggio. Il cambio è previsto a partire dal 1 giugno 2026, in una mossa che inaugura una fase di rinnovi al vertice dell'istituzione monetaria dell'area euro.
La decisione arriva dopo un processo che è iniziato formalmente a dicembre e che ha chiuso le candidature il 9 gennaio. In quella fase, il presidente dell'Eurogruppo ha ricevuto sei nomi: Mário Centeno (Portogallo), Mārtiņš Kazāks (Lettonia), Madis Müller (Estonia), Olli Rehn (Finlandia), Rimantas Šadžius (Lituania) e lo stesso Vujčić (Croazia).
La Croazia è nell'euro solo da due anni (è entrata nel 2023), ma il suo governatore è riuscito a farsi strada in una competizione "senza precedenti" per ampiezza e sensibilità geografica, in cui i paesi baltici aspiravano a guadagnare peso nel nucleo duro della BCE. La vittoria croata, interpretata a Bruxelles come una sorpresa, lascia anche un messaggio sugli equilibri interni: diverse fonti indicano un sostegno tedesco alla candidatura.
Sul piano monetario, Vujčić arriva con l'etichetta di "falco moderato": un profilo che dà priorità al controllo dell'inflazione anche a costo di raffreddare l'attività, ma senza posizionarsi agli estremi del dibattito. Questa sfumatura è fondamentale perché la vicepresidenza non è una carica ornamentale: fa parte del meccanismo che dirige la quotidianità della BCE e partecipa al Consiglio di Governo, dove si decide la direzione dei tassi e il tono della politica monetaria.
La partenza di De Guindos apre inoltre un periodo di sedie musicali a Francoforte. All'orizzonte si profilano ulteriori cambiamenti nel Consiglio Esecutivo, a partire da posti strategici e culminando con la fine del mandato della presidente Christine Lagarde nel 2027.