
15 LUG, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Lo IOR – Istituto per le Opere di Religione ha annunciato la nomina di Giovanni Boscia a prossimo Direttore Generale. Boscia assumerà l'incarico il 1° ottobre 2026, succedendo a Gian Franco Mammì, che dopo undici anni alla guida dell'Istituto concluderà il proprio mandato per raggiunti limiti di età, restando in carica fino al 30 settembre 2026.
La nomina è stata deliberata dal Consiglio di Sovrintendenza dell'Istituto e approvata dalla Commissione Cardinalizia di Vigilanza dello IOR – un passaggio che, secondo l'Istituto, riflette un sistema di governance solido, fondato sulla distinzione tra gli organi di vigilanza, di indirizzo strategico e di gestione, e orientato a garantire trasparenza e stabilità.
Boscia, 55 anni, è entrato allo IOR nel 2019 come Responsabile Finanza e CFO. Nel 2021 ha assunto anche la guida dell'Asset Management come Responsabile Investimenti e, dal 2023, ricopre il ruolo di Vicedirettore delegato. Vanta un'esperienza trentennale nei mercati finanziari internazionali maturata in istituzioni come Salomon Brothers, Citigroup, RBS e Credit Suisse First Boston, sviluppata principalmente a Londra presso primarie banche d'investimento e come Senior Portfolio Manager per fondi alternativi.
Prima di entrare allo IOR è stato Head of Fixed Income & Credit in Quaestio Capital SGR. Laureato con lode alla Bocconi, ha conseguito un Master in Finance e un Executive MBA presso la London Business School, oltre alle qualifiche professionali di CFA, CAIA e FRM.
Gian Franco Mammì, Direttore Generale uscente, ha ripercorso gli undici anni al vertice dell'Istituto: «Dal 2015, in stretta collaborazione con gli altri organi di governo, ho guidato lo IOR in un intenso e impegnativo percorso di rinnovamento e di conformità alle normative internazionali del settore finanziario, nel rispetto della missione "unica" che lo contraddistingue». Ha aggiunto di lasciare al successore «un Istituto solido, trasparente e pienamente riconosciuto a livello internazionale», sottolineando il contributo delle persone che vi lavorano «con dedizione e impegno silenzioso». Ha infine ringraziato per la fiducia accordatagli undici anni fa da Papa Francesco, augurando a Boscia di proseguire il cammino «con unità, prudenza e visione nella fedeltà alla missione propria dell'Istituto».
François Pauly, Presidente del Consiglio di Sovrintendenza dello IOR, ha espresso «profonda gratitudine» a Mammì per gli undici anni di servizio, «svolti con dedizione, senso di responsabilità e costante attenzione alla missione dello IOR», ricordando come sotto la sua guida l'Istituto sia cresciuto e si sia rafforzato, consolidando l'impegno su trasparenza, governance, controlli e conformità.
Sulla scelta del nuovo Direttore Generale, Pauly ha sottolineato che la nomina di Boscia, «maturata all'interno dell'Istituto», valorizza una conoscenza approfondita dello IOR unita a una solida esperienza dei mercati finanziari internazionali, esprimendo fiducia sulla sua capacità di guidare l'Istituto «con rigore e spirito di servizio», nel rispetto della missione a favore del Santo Padre, della Santa Sede e della Chiesa Universale.