
24 GEN, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Monte dei Paschi di Siena ha sorpreso oggi i mercati con l'annuncio di un'offerta pubblica di scambio (OPS) totalitaria su Mediobanca, valutata 13,3 miliardi di euro. Questa mossa punta a creare un gigante del credito e della finanza d'investimento.
L'offerta di Mps prevede uno scambio di 23 azioni Mps per ogni 10 azioni Mediobanca. La proposta include un premio del 5,03% rispetto al prezzo di chiusura di Mediobanca registrato ieri. Se l'operazione andasse a buon fine, si verrebbe a creare un nuovo protagonista del settore bancario, con una posizione di rilievo in segmenti chiave del mercato italiano.
L'obiettivo dichiarato di Mps è creare un gruppo bancario con un mix di business più diversificato e resiliente, grazie a sinergie industriali significative. Inoltre, l'operazione mira a preservare e sviluppare i brand di entrambe le istituzioni, ampliando la gamma di servizi bancari offerti a famiglie e imprese.
L'unione tra Mps e Mediobanca potrebbe portare a una ridefinizione degli equilibri nel settore bancario italiano, influenzando anche altri attori del mercato, considerando che Mediobanca detiene una quota del 13% in Assicurazioni Generali. Inoltre, il governo italiano, che possiede l'11,7% di MPS, potrebbe giocare un ruolo cruciale nel determinare l'esito di questa offerta.
L'offerta di Mps arriva in un momento di crescita per entrambe le banche: il valore delle azioni di Mps è più che raddoppiato nell'ultimo anno, metre Mediobanca ha registrato un incremento del 28% nel valore delle sue azioni.
Questa non è l'unica notizia rilevante per il panorama bancario italiano di questo mese, poiché l'8 gennaio Banca Ifis ha annunciato un'OPA su Illimity Bank.