
26 MAR, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Golding Capital Partners ha concluso il 2023 con soddisfazione e ora guarda al futuro con determinazione. La promozione di Richard Wilmes, attualmente responsabile della divisione dedicata ai Secondari, a partner, sottolinea l'importanza crescente degli investimenti orientati alle transazioni nel panorama finanziario.
“Da oltre 15 anni accompagno con grande passione il proficuo sviluppo di Golding. Come team, ci concentriamo sull’ulteriore sviluppo delle nostre strategie sul mercato dei secondari, soprattutto nel segmento delle piccole e medie imprese”.
Richard Wilmes, Partner e Head of Secondaries di Golding
Richard Wilmes, in Golding da 15 anni, ha creato il team Secondaries nel 2012. Laureato in economia, in precedenza ha lavorato presso Bank of America Merrill Lynch.
“Con oltre un decennio di lavoro all’avanguardia nello sviluppo del settore dei secondari e la sua profonda conoscenza del mercato, Richard Wilmes è un esperto eccezionale. Con la sua promozione abbiamo consolidato il business dei secondari a livello di partner e sottolineato l’importanza degli investimenti orientati alle transazioni. I secondari e i coinvestimenti rappresentano già circa il 50% dei nostri investimenti".
Jeremy Golding, Founder e Managing Partner di Golding
Nel corso del 2023, Golding ha raccolto 1,7 miliardi di euro di nuovo capitale dagli investitori, evidenziando la fiducia dei sottoscrittori nelle strategie di investimento della società. La quinta edizione della serie Infrastructure Fund of Funds ha raggiunto il suo primo closing con impegni di capitale pari a 360 milioni di euro, su un target di 700 milioni di euro. Il nuovo Secondaries Fund, con un volume previsto di 500 milioni di euro, ha già quasi raggiunto il totale del suo predecessore, con 280 milioni di euro. Inoltre, sono stati effettuati investimenti paralleli per un importo simile.
Golding ha mantenuto un volume di investimenti stabile nel 2023, con circa 1,7 miliardi di euro impegnati, nonostante i cambiamenti del contesto di mercato. Il numero di investimenti completati è aumentato di 13 unità rispetto all'anno precedente, raggiungendo un totale di 68, di cui 28 co-investimenti e 10 nel mercato secondario. La crescente importanza del segmento dei secondari è evidente nell'aumento della sua quota rispetto al volume totale degli investimenti di Golding: se nel 2022 il 5% degli investimenti era nel comparto dei secondari, nel 2023 tale percentuale è salita al 13%, riflettendo gli sviluppi favorevoli dei mercati secondari.
Golding Capital Partners sembra quindi ben posizionata per affrontare il 2024, con una solida base di investimenti e una strategia mirata alla crescita e alla diversificazione del suo portafoglio nel mercato degli investimenti alternativi.