
29 GEN, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Il mercato italiano del risparmio gestito chiude il 2025 con un colpo di reni, archiviando un dicembre di forte ripresa dopo lo stop di novembre. I dati preliminari della Mappa mensile di Assogestioni indicano per l’ultimo mese dell’anno una raccolta netta positiva di 8,4 miliardi di euro e un patrimonio complessivo salito a 2.628 miliardi, mentre sull’intero 2025 i flussi si attestano a 37,3 miliardi, in crescita rispetto ai 33 miliardi del 2024.
Il rimbalzo di dicembre è sostenuto sia dalle gestioni collettive sia da quelle di portafoglio, con i fondi aperti che tornano in territorio ampiamente positivo dopo i deflussi del mese precedente.
In particolare, i fondi aperti mettono a segno afflussi per circa 1,6 miliardi di euro, trainati da 2,06 miliardi confluiti nei fondi obbligazionari, che chiudono l’anno con flussi cumulati per 22,7 miliardi e confermano la preferenza degli investitori per soluzioni a reddito fisso in un contesto di tassi attesi in calo.
Positivo anche il dato provvisorio dei fondi azionari, che registrano 1,05 miliardi di afflussi, mentre restano in negativo i flessibili e i monetari, con deflussi rispettivamente pari a 587 e 953 milioni di euro.
Sul fronte delle gestioni di portafoglio, dicembre vede un’accelerazione marcata con afflussi complessivi nell’ordine di 6–6,6 miliardi di euro, sostenuti sia dal comparto istituzionale sia dalle soluzioni dedicate alla clientela retail.
Gli operatori guardano ora alla Mappa trimestrale del quarto trimestre per il quadro definitivo, ma il consuntivo provvisorio conferma il ruolo centrale del risparmio gestito nel canalizzare il risparmio delle famiglie italiane verso i mercati finanziari.