
6 MAG, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

La XVI edizione del Salone del Risparmio si è aperto all'Allianz MiCo di Milano con oltre 7.900 partecipanti nella sola prima giornata, confermando il proprio ruolo di principale appuntamento europeo del risparmio gestito. L'evento, organizzato da Assogestioni Servizi, si articola su tre giornate di conferenze, tavole rotonde e networking con più di 300 relatori e oltre 100 sessioni in programma.
Il filo conduttore dell'edizione 2026 è Risparmio in movimento. Attivare la liquidità, accelerare la crescita: un invito a leggere il risparmio come leva di sviluppo per l'economia reale, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, ridefinizione degli equilibri commerciali e accelerazione tecnologica.
La plenaria inaugurale ha visto la Presidente di Assogestioni Maria Luisa Gota aprire i lavori, seguita dall'intervento del Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.
Sul palco anche un panel di alto profilo con Enrico Letta (Decano della School of Politics, Economics and Global Affairs, IE University), Giampiero Massolo (Direttore dell'Osservatorio sul Rischio Geopolitico, Università Luiss) ed Emanuele Orsini (Presidente di Confindustria), a testimonianza del livello istituzionale dell'evento.
La prima giornata ha aperto il tema geopolitico con due sessioni di rilievo. Vontobel ha analizzato le implicazioni per il reddito fisso di un contesto politico globale in rapido mutamento, con focus su Trump, dazi e politiche dei tassi. Nel pomeriggio, Anima ha portato sul palco una lettura a più voci degli equilibri globali e delle loro ricadute sui portafogli, con Miriam Berizzi, Filippo Di Naro e Mario Mauro tra i relatori.
L'AI ha occupato una parte significativa del programma già dalla prima giornata, con un doppio binario: le implicazioni per la professione del consulente finanziario e le opportunità di investimento nelle infrastrutture abilitanti.
Sul fronte della consulenza, la sessione mattutina ha affrontato il delicato equilibrio tra automazione e responsabilità umana. Nel pomeriggio BNP Paribas Asset Management ha esplorato l'evoluzione del ruolo del consulente nell'ecosistema digitale, con Nicola Ronchetti tra i relatori. DWS ha invece spostato il focus su difesa, data center e AI come tecnologie critiche per i portafogli. Caceis ha trattato asset digitali e tokenizzazione, mentre Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking ha chiuso con una sessione su tecnologia, robotica e risparmio che genera innovazione.
Ricco il programma sui mercati privati. Credem Euromobiliare e Goldman Sachs Asset Management hanno aperto in parallelo con sessioni su private equity e private credit come acceleratori di crescita. PIR e ruolo dell'Italia nell'economia reale hanno trovato spazio con Lorenzo Codogno e Francesco Sandrini.
Nel pomeriggio si sono succedute sessioni su private credit (PIMCO), transizione energetica (Etica SGR), mercati emergenti e asset allocation avanzata. La giornata si è chiusa con una sessione non convenzionale di J.P. Morgan Asset Management sullo sport investing come segmento degli investimenti alternativi.
Due sessioni parallele di alto profilo hanno aperto il dibattito sulla riforma previdenziale: la sessione Assogestioni ha riunito istituzioni e regolatori per fare il punto sulle riforme in corso, mentre la sessione Arca ha affrontato le implicazioni delle nuove normative per lavoratori e risparmiatori, con Alberto Brambilla tra i protagonisti.
Tratto distintivo del Salone è la capacità di aprire il dibattito a linguaggi inattesi. La prima giornata ha proposto un dialogo tra la campionessa olimpica di biathlon Lisa Vittozzi e esperti del settore sul tema rischio e performance, una sessione Vanguard con Dino e Andrea Meneghin su leadership e passaggio generazionale, e un intervento di Luca Ward (Candriam) sul valore nelle sue accezioni più ampie.
La seconda giornata approfondirà lo scenario geopolitico con un parterre ancora più autorevole. UBS aprirà con un dialogo sul futuro globale con Paolo Gentiloni e Silvia Berzoni. T. Rowe Price porterà sul palco Carlo Cottarelli per riflettere sul confine tra geopolitica e ricadute sull'economia reale. Amundi Investment Solutions affronterà il tema "Europa in movimento" con Alec Ross e Monica Defend, mentre Morgan Stanley Investment Management proporrà una lettura degli scenari geopolitici globali con Domenico Siniscalco.
Pictet Asset Management schiererà Federico Rampini e Dario Fabbri in una sessione dal titolo provocatorio "Geopolitically Incorrect". Allianz Global Investors ospiterà Giulio Tremonti e Giuliano Noci per analizzare le nuove geometrie del potere globale tra USA, Cina e AI.
La tavola rotonda di chiusura Assogestioni Crescere per competere: la via europea tra AI, finanza e industria chiderà la giornata con un panel dedicato alla competitività europea nell'era dell'intelligenza artificiale, con Giovanni Sandri, Fabio Pammolli e Alvise Biffi tra i partecipanti.
Focus Risparmio aprirà la mattina con una maratona sull'asset allocation tra tensioni globali e trend strutturali. BlackRock tratterà il valore della flessibilità nel fixed income, Mediobanca il ciclo di vita del capitale dall'impresa al risparmio, e Pictet e Capital Group chideranno il mattino con sessioni su mercati globali e passaggio generazionale nelle aziende familiari.
Nel pomeriggio M&G Investments, con la partecipazione di Mario Calabresi e Fabiana Fedeli, aggiorneranno la lettura sui mercati emergenti come allocazione strategica. Société Générale annalizerà il ruolo dei fondi alternativi nei portafogli istituzionali, e Algebris Investments (Davide Serra e Andrea Orcel) affronteranno le sfide del settore finanziario globale.
Fidelity aprirà la mattina con un format accessibile sul passaggio da risparmiatore a investitore consapevole, con la partecipazione di Elsa Fornero. BNP Paribas proporrà uno sguardo ironico sulla consulenza nell'era complessa con Germano Lanzoni (il Milanese Imbruttito). Nel pomeriggio Generali Investments affronterà il tema della comunicazione finanziaria nell'era dei social media.
L'edizione 2026 conferma tre linee di forza: la centralità della geopolitica come variabile di portafoglio (non più scenario di rischio marginale), l'AI come tema trasversale che attraversa consulenza, infrastrutture e competitività sistemica europea, e la crescente attenzione ai mercati privati come componente strutturale dell'asset allocation, anche per il segmento retail, con i PIR come strumento chiave per il mercato italiano.
Il Salone prosegue il 7 maggio con la terza e ultima giornata.