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Azionario a confronto, Europa perde slancio mentre Wall Street va verso nuovi massimi
Investimento in Europa

Azionario a confronto, Europa perde slancio mentre Wall Street va verso nuovi massimi

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20 GIU, 2023

Di Candriam

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AUTORE: Geoffroy Goenen, Head of Fundamental European Equity e Rudi van den Eynde, Head of Thematic Global Equity di Candriam

Nelle scorse quattro settimane i mercati azionari europei non sono riusciti a proseguire il trend rialzista in atto da inizio anno. Sebbene non si sia osservata una grande differenza tra value e growth, la dispersione a livello di performance nei settori sottostanti è risultata notevole. L'Information Technology ha registrato ancora una volta la maggiore sovraperformance, sostenuto tra l'altro dall'interesse degli investitori per le società esposte alla crescente domanda di soluzioni per l’intelligenza artificiale. Oltre all'Information Technology, anche i titoli Industriali e Finanziari hanno sovraperformato il più ampio mercato europeo, seppure in misura minore.

I settori più sottoperformanti delle ultime quattro settimane sono stati invece i Servizi di Comunicazione, i Beni di prima necessità, le Utility e i Beni di consumo discrezionali. Questi ultimi sono stati oggetto di prese di profitto dopo il forte rimbalzo da inizio anno trainato dalla riapertura dell'economia cinese. Il settore dell’energia non è riuscito a beneficiare del taglio della produzione di un milione di barili di petrolio al giorno operato dall'Arabia Saudita nel tentativo di sostenere i prezzi del petrolio. Alla luce del rallentamento economico in corso, gli investitori si concentrano principalmente sul possibile calo della domanda.

La stagione degli utili per il primo trimestre si è rivelata piuttosto discreta e il consenso punta ora su una crescita degli utili vicina al 5% nei prossimi dodici mesi per l'Eurozona.

Posizionamento difensivo confermato

Dopo la buona performance da inizio anno, le azioni europee scontano già molte notizie positive. Le attese sugli utili considerano già un rimbalzo ciclico per il prossimo anno, mentre i dati economici sono contrastanti. Inoltre, la ripresa economica cinese che sembra in una certa misura deludere e l'inflazione core europea che permane ostinatamente elevata complicano il compito della presidente della BCE Lagarde, chiamata, da un lato, a gestire un'inflazione sostenuta e, dall'altro, a monitorare la stabilità finanziaria.

In questo contesto, siamo convinti che sia sempre opportuno mantenere un approccio bilanciato con un orientamento difensivo. Nelle scorse settimane non abbiamo apportato modifiche strategiche di rilievo alla nostra allocazione, incentrata sui settori growth più difensivi come i Beni di prima necessità e l’Health Care, nonostante le performance più discrete osservate recentemente.

Abbiamo inoltre mantenuto il +1 sulle banche retail, privilegiando gli istituti con valutazioni interessanti ed evitando al contempo le banche d'investimento ad alto rischio. La selettività è comunque fondamentale, poiché il contesto di mercato risulta ora moderatamente più complesso, alla luce dell'evoluzione prevista del ciclo di prestito e della maggiore concorrenza. In questo contesto, è opportuno preferire le banche di qualità, con un potere di determinazione dei prezzi e un vantaggio competitivo. Per concludere, rimaniamo al momento negativi sull'Energia.

Azionario statunitense: dominano i titoli growth di qualità

Il trend del mercato statunitense rimane moderatamente rialzista, con i titoli growth di qualità che continuano a trainare le performance. L'economia sta visibilmente rallentando a un ritmo costante, mentre i dati sull’inflazione sono ulteriormente diminuiti.

Sovraperformance dei titoli growth di qualità

Le azioni statunitensi registrano rendimenti leggermente positivi dall'inizio di maggio. Questa performance positiva è principalmente ascrivibile ai settori growth, come i Servizi di Comunicazione, i Beni di consumo discrezionali e l’Information Technology, con quest'ultimo che ha registrato ancora una volta la maggiore sovraperformance.

Nello stesso periodo i settori difensivi hanno fortemente sottoperformato il mercato generale. I Beni di prima necessità e le Utility hanno perso notevole terreno e anche il settore Health Care ha chiuso in lieve territorio negativo nelle scorse settimane. Il settore dell’Energia ha invece retto abbastanza bene.

La stagione degli utili negli Stati Uniti si è rivelata buona. Il consenso punta ora su una crescita degli utili pari a circa il 5% nei prossimi dodici mesi. Alla luce di ciò, il mercato azionario statunitense non sembra eccessivamente costoso in termini di valutazioni.

Moderatamente rialzisti

I mercati azionari USA si stanno avvicinando a nuovi massimi per diversi motivi:

  • Innanzitutto, gli Stati Uniti eviteranno verosimilmente un brusco rallentamento della crescita. Dato l'attuale contesto macroeconomico, si prospetta infatti una decelerazione della crescita prolungata ma moderata.
  • Inoltre, guardando alle ultime pubblicazioni economiche, come l'ISM Prices Paid, l'inflazione continua a muoversi nella giusta direzione.
  • Infine, i mercati azionari non sono eccessivamente costosi. 

Questi fattori giustificano una visione moderatamente rialzista. Tuttavia, è probabilmente ancora prematuro iniziare ad accrescere l'esposizione ciclica. In questo contesto, preferiamo mantenere un portafoglio bilanciato che mira alla creazione di alfa attraverso la selezione dei titoli. Di conseguenza, non abbiamo modificato i nostri rating settoriali, decidendo di mantenere il settore Health Care a +1, l'unico valore positivo al momento.

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