
11 SET, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Gli ETF attivi sono ormai andati ben oltre la loro proposta originaria come modo più economico di accedere alla gestione attiva. Secondo il Global Investor Insights Survey 2026 di Schroders, il 94% degli investitori a livello globale vede oggi un ruolo genuino per gli ETF attivi nei propri portafogli, contro appena il 6% che dissente. Il dibattito è quindi passato dal chiedersi se utilizzarli a come utilizzarli nel modo più efficace.
Questo cambiamento è rilevante nel contesto attuale. Con i mercati che oscillano tra volatilità e incertezza, gli investitori vogliono strumenti che consentano loro di agire rapidamente, aggiustare le posizioni con facilità e beneficiare comunque di decisioni di gestione attiva, anziché di un semplice tracciamento passivo.
Le commissioni più basse rispetto ai fondi comuni restano il vantaggio più citato in assoluto, indicato dal 70% degli intervistati tra le prime tre ragioni per utilizzare ETF attivi. Ma il risparmio sui costi non racconta più tutta la storia.
Circa la metà degli investitori intervistati ha indicato la liquidità infragiornaliera e la possibilità di negoziare a prezzi di mercato in tempo reale come un beneficio chiave, qualcosa che i fondi comuni, tipicamente valorizzati una sola volta al giorno, semplicemente non possono offrire. Un altro 43% ha citato una maggiore liquidità sul mercato secondario rispetto ai fondi comuni, mentre il 41% ha valorizzato la maggiore trasparenza di portafoglio che gli ETF attivi offrono. Il 40% ha affermato che l'accesso a strategie attive non disponibili in forma di fondo comune è stato un fattore decisivo.
I dati indicano che gli ETF attivi funzionano come mattoni flessibili piuttosto che come scommesse a sé stanti. Emergono due macro-utilizzi:
Tom Stephens, Head of ETFs di Schroders, ha sintetizzato l'attrattiva della struttura: "la bellezza degli ETF sta nella semplicità dello strumento e nella facilità con cui possono essere utilizzati sia in modo strategico che tattico."
La domanda non si distribuisce uniformemente tra le asset class. Gli investitori affermano che la gestione attiva si dimostra più efficace nei mercati più difficili da analizzare o meno efficientemente prezzati, tra cui:
In questi segmenti, l'esposizione a indici tende a essere uno strumento più rozzo, lasciando spazio ai gestori attivi per differenziarsi.
La crescita non è priva di attriti. Il 34% degli investitori ha segnalato track record limitati e incertezza sulla performance rispetto ai fondi attivi tradizionali come una preoccupazione. Poco dietro, il 31% ha citato una mancanza di trasparenza sul processo di investimento attivo, e il 30% ha indicato la complessità delle implementazioni basate su derivati e questioni relative alla capacità di trading o alla liquidità.
Questi risultati suggeriscono che la prossima fase di crescita degli ETF attivi dipenderà meno dal wrapper in sé e più dalla capacità dei gestori di dimostrare di avere un processo di investimento chiaro e ben comunicato, uno che gli investitori possano effettivamente monitorare nel tempo.