
9 AGO, 2023
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Ieri i mercati hanno messo in dubbio i piani del governo italiano riguardo all'approvazione di una tassa sugli straordinari profitti delle istituzioni bancarie. L'annuncio dell'amministrazione guidata da Giorgia Meloni di introdurre una tassa del 40% su tali guadagni ha avuto un effetto immediato sulla valutazione delle banche, che ha subito un calo significativo, portando a una perdita complessiva di oltre 9.000 milioni di valore.
Di fronte a questa situazione, il governo è stato costretto a rivedere la sua decisione e a ridurre l'entità dell'imposta: così, il Ministero dell'Economia ha specificato che questa tassa avrà un limite massimo dello 0,1% degli asset ponderati in base al rischio. Secondo le fonti consultate dal Financial Times, con questo limite il governo raccoglierà un massimo di circa 1.800 milioni di euro, a differenza dei 3.000 milioni stimati dall'esecutivo.
I mercati hanno reagito positivamente a questa mossa e la Borsa di Milano ha aperto in territorio positivo, registrando un aumento del 1,2%. Sebbene le azioni di tutte le banche siano in rialzo, non sono riuscite a recuperare completamente le ingenti perdite subite il giorno precedente.