
30 SET, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Il 2025 è stato un altro anno record per la ricchezza privata mondiale. Secondo l'Allianz Global Wealth Report 2026, pubblicato il 29 settembre e basato sui dati di 57 Paesi, le attività finanziarie lorde delle famiglie hanno raggiunto 268.400 miliardi di euro (+8,6%), spinte soprattutto dalla performance dei mercati.
In questo quadro l'Italia si muove più velocemente del resto d'Europa. Le attività finanziarie delle famiglie italiane salgono a 6.488 miliardi di euro, con una crescita del 7,4% contro il 4,5% dell'Europa occidentale, e il basso livello di indebitamento porta il Paese al 13° posto mondiale per patrimonio finanziario netto pro capite.
Il patrimonio finanziario lordo delle famiglie italiane vale il 287,3% del PIL e corrisponde a 109.690 euro pro capite. È un valore che colloca l'Italia al 16° posto nella classifica mondiale, appena davanti alla Francia (109.660 euro) e dietro alla Germania (117.890 euro).
Dal lato del passivo, i debiti delle famiglie ammontano a 1.062 miliardi di euro (+2,2%), pari a 17.960 euro pro capite e al 47,0% del PIL. Il rapporto debito/PIL delle famiglie italiane resta molto sotto la media globale del 60,9%.
Sottraendo le passività, il patrimonio finanziario netto raggiunge 5.426 miliardi di euro, in crescita dell'8,5%, contro il 5,2% dell'Europa occidentale e il 10,1% della media mondiale. In termini pro capite si arriva a 91.730 euro: appena 50 euro in meno della Germania (91.780 euro), che occupa il 12° posto.
| Indicatore (2025) | Italia | Germania | Francia | Spagna |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie lorde (mld €) | 6.488 | 9.912 | 7.309 | 3.445 |
| Crescita attività lorde (a/a) | +7,4% | +4,9% | +3,1% | +9,6% |
| Attività lorde pro capite (€) | 109.690 | 117.890 | 109.660 | 71.940 |
| Debiti pro capite (€) | 17.960 | 26.110 | 31.720 | 16.630 |
| Debiti delle famiglie (% PIL) | 47,0% | 49,1% | 70,9% | 47,3% |
| Patrimonio finanziario netto (mld €) | 5.426 | 7.717 | 5.195 | 2.648 |
| Crescita patrimonio netto (a/a) | +8,5% | +5,8% | +4,2% | +11,1% |
| Patrimonio netto pro capite (€) | 91.730 | 91.780 | 77.940 | 55.300 |
| Quota del 10% più ricco sul patrimonio netto | 60,6% | 59,5% | 54,8% | 53,5% |
| Fonte: Allianz Research, Allianz Global Wealth Report 2026 (29 settembre 2026), Appendici B1 e B2 | ||||

Il confronto tra la classifica lorda e quella netta mostra quanto pesi l'indebitamento. L'Italia guadagna tre posizioni, dal 16° al 13° posto, mentre Paesi come Regno Unito e Norvegia arretrano. Il report sintetizza il punto così: la ricchezza lorda racconta solo metà della storia, conta quanto resta dopo i debiti.
Il caso più evidente è in vetta. La Svizzera resta prima per attività lorde pro capite (406.060 euro), ma i debiti delle famiglie, circa 130.080 euro a testa, sono più del doppio di quelli statunitensi (52.730 euro). Nella classifica netta gli Stati Uniti passano così al primo posto con 296.950 euro.
Resta però un confronto di lungo periodo meno favorevole. Allianz ricorda che vent'anni fa l'Italia faceva parte della top 10 mondiale per attività finanziarie lorde pro capite, insieme a Belgio, Regno Unito e Giappone. Oggi Svezia, Taiwan, Australia e Nuova Zelanda hanno preso il loro posto.
La composizione del risparmio è un tratto distintivo. In Italia i titoli (azioni, obbligazioni e fondi) rappresentano il 54,0% delle attività finanziarie delle famiglie, mentre nei Paesi Bassi dominano assicurazioni e pensioni, con il 50,4%. A livello mondiale la quota dei titoli ha toccato il record del 46,9%.
È una struttura che nel 2025 ha pagato. Secondo Allianz, i titoli sono cresciuti del 12,4% a livello globale, più del doppio dei depositi (+5,7%) e di assicurazioni e pensioni (+5,0%). Il report non scompone la crescita italiana per asset class, ma sottolinea che la composizione del portafoglio è sempre più decisiva per la creazione di ricchezza.
Sul fronte dei flussi, le famiglie italiane restano tra i principali acquirenti netti di obbligazioni: 24 miliardi di euro nel 2025, meno della metà dei 55 miliardi del 2024. Il dato va letto in un contesto in cui, a livello mondiale, le famiglie sono state venditrici nette di titoli di debito per 63 miliardi, soprattutto per le vendite statunitensi.
Il quadro cambia quando si aggiunge il patrimonio immobiliare. Sommando attività finanziarie nette e immobili, l'Italia arriva a 206.970 euro pro capite, ma scende di quattro posizioni rispetto alla classifica finanziaria netta e si colloca al 16° posto.
Francia (224.940 euro) e Spagna (213.800 euro) superano l'Italia una volta incluso il mattone, mentre la Germania si ferma a 252.450 euro. Allianz osserva che alcuni Paesi costruiscono la ricchezza soprattutto sui mercati finanziari, altri detengono una quota molto più ampia in immobili, e che nel lungo periodo il mattone ha offerto rendimenti reali modesti.
Il dato italiano si inserisce in un contesto europeo difficile. In termini reali, le attività finanziarie dell'Europa occidentale sono solo dello 0,5% sopra il livello del 2019. Per Allianz il problema europeo non è la quantità di risparmio, ma la sua scarsa trasmissione in creazione di ricchezza: gli effetti di valutazione spiegano il 71% della crescita in Nord America e solo il 36% in Europa occidentale.
Qualche segnale di cambiamento c'è. Nel 2025 gli acquisti di fondi d'investimento da parte delle famiglie dell'Europa occidentale sono saliti del 10,7% fino al record di 298 miliardi di euro, sostenuti secondo il report dalla popolarità degli ETF.
Resta il tema della concentrazione: in Italia il 10% più ricco detiene il 60,6% del patrimonio finanziario netto, in linea con la media nazionale del 60,9% calcolata sui 57 Paesi. Per il 2026 Allianz prevede una crescita delle attività finanziarie globali intorno al 9%, con un rallentamento al 5-6% annuo nel medio periodo.