
14 MAG, 2026
Di Aberdeen

Il regime Solvency II ha finora penalizzato l’esposizione degli assicuratori europei al capitale azionario, sia quotato sia non quotato, poiché gli elevati requisiti di capitale hanno orientato i portafogli verso il reddito fisso.
Aberdeen Investments ha pubblicato un’analisi che evidenzia come le imminenti riforme del quadro LTEI (long-term equity investment) di Solvency II possano ridefinire in modo significativo l’approccio degli assicuratori all’allocazione azionaria, all’efficienza del capitale e agli investimenti nell’economia reale, migliorando al contempo i rendimenti di lungo periodo per i clienti. Elemento cruciale resta tuttavia l’attuazione, e Aberdeen Investments fornisce raccomandazioni su come tradurre gli obiettivi in risultati concreti.
Nel nuovo report, che analizza le opportunità per gli assicuratori derivanti dal quadro normativo LTEI rivisto, Aberdeen Investments sottolinea che le modifiche in vigore da gennaio 2027 rappresentano una delle opportunità più rilevanti degli ultimi anni per gli assicuratori europei di aumentare l’esposizione azionaria, sia nei mercati pubblici sia in quelli privati, mantenendo al contempo disciplina di bilancio e conformità regolamentare.
James Budenberg, Senior Director – Strategic Insurance Group di Aberdeen Investments, commenta: “Storicamente, Solvency II ha reso l’azionario una proposta costosa le compagnie assicurative, anche laddove la tesi di investimento era convincente. Il nuovo quadro LTEI rappresenta un cambiamento decisivo, riconoscendo agli assicuratori la capacità di operare come investitori di lungo periodo e offrendo loro l’accesso a rendimenti azionari con un costo del capitale comparabile a quello del credito investment grade a lunga scadenza. Queste riforme hanno il potenziale di modificare l’asset allocation strategica dell’intero settore, ma i benefici potranno essere colti solo attraverso portafogli costruiti in modo intenzionale, diversificati e dimensionati secondo le specifiche esigenze del settore assicurativo. Se sfruttata correttamente, per le compagnie assicurative europee questa è la migliore opportunità degli ultimi anni per aumentare la propria esposizione azionaria.”
Secondo l’attuale formula standard Solvency II, le compagnie assicurative che investono in azioni sono soggette a requisiti di capitale per il rischio di mercato compresi tra circa il 39% e il 49%, a seconda della classificazione. Sebbene ciò non abbia impedito completamente l’esposizione azionaria, ha spesso reso tali investimenti difficili da giustificare in termini di ritorno sul capitale rispetto al reddito fisso.
Per tenere conto della natura di lungo termine delle passività assicurative e del ruolo degli assicuratori come fornitori di capitale paziente, i policymaker avevano introdotto la categoria LTEI, con requisiti di capitale ridotti fino al 22%. Tuttavia, Aberdeen Investments evidenzia come le regole originarie fossero restrittive e complesse da applicare, limitandone l’adozione a una minoranza di operatori.
Con le nuove modifiche, Aberdeen ritiene che gli assicuratori possano utilizzare strutture di investimento azionario di lungo periodo dedicate al fine di integrare esposizioni a mercati pubblici e privati in modo coerente con il proprio bilancio, la propensione al rischio e gli obiettivi di capitale.
Ciò può avvenire tramite un “fund of one” personalizzato per una singola compagnia di assicurazioni oppure attraverso un fondo LTEI conforme e condiviso, in grado di offrire maggiore scala ed efficienza operativa.
Una delle innovazioni più rilevanti è la possibilità ampliata di qualificare a livello di fondo, anziché valutare singolarmente ogni attivo sottostante. Nel nuovo quadro, fondi alternativi chiusi, ELTIF e fondi di venture capital e imprenditoria sociale qualificati possono essere considerati LTEI, purché rispettino le condizioni regolamentari complessive. Questa qualificazione a livello di fondo offre maggiore flessibilità, consentendo agli assicuratori di ribilanciare e ruotare gli attivi sottostanti mantenendo l’idoneità LTEI e la conformità normativa.
L’analisi esemplificativa di Aberdeen Investments mostra come un portafoglio LTEI diversificato tra mercati pubblici e privati possa puntare a rendimenti azionari interessanti con un costo del capitale comparabile a quello di un’obbligazione corporate BBB decennale. L’analisi di dimostra inoltre che, diversificando tra asset azionari quotati e non quotati, anziché affidarsi esclusivamente alle azioni dei mercati sviluppati1, il portafoglio LTEI illustrativo potrebbe generare un rendimento atteso annuo superiore di circa l’8,7%2 rispetto a un’allocazione tradizionale in azioni dei mercati sviluppati su un orizzonte di dieci anni, senza incremento dei requisiti di capitale.
Il portafoglio ipotetico LTEI è un portafoglio diversificato tra titoli azionari quotati e non quotati, composto per circa il 30% da azioni quotate (Giappone, Pacifico ex-Japan e Stati Uniti), per il 43% da infrastrutture quotate core e per il 27% da private equity (venture capital e buyout).”
Ottimizzato sulla base delle aspettative di rendimento a lungo termine a 10 anni di Aberdeen Investments (H1 2026), il portafoglio mira a massimizzare il rendimento a parità di volatilità rispetto alle azioni globali, rappresentate dall’indice MSCI World (mercati sviluppati). Il rendimento atteso risultante per il portafoglio LTEI ottimizzato è pari all’11,5% annuo, contro il 2,8% annuo dell’indice MSCI World (mercati sviluppati).
Aberdeen Investments individua nelle infrastrutture, nel private equity e nelle azioni quotate i pilastri fondamentali di un portafoglio LTEI efficace. Le infrastrutture offrono flussi di cassa stabili nel lungo periodo, protezione dall’inflazione e diversificazione; il private equity – compresi growth equity, buyout e i fondi di capitale di rischio idonei – diventa sempre più attrattivo ai sensi LTEI grazie ai rendimenti attesi più elevati e all’accesso a modelli di business non presenti nei mercati pubblici.
Le azioni quotate continuano a svolgere un ruolo importante nel garantire una diversificazione globale e un’esposizione ai fattori che determinano i rendimenti azionari a lungo termine, a condizione che siano strutturate per rispettare i requisiti LTEI.
In conclusione, le imminenti modifiche ai requisiti LTEI rappresentano un’opportunità unica per gli assicuratori europei. Per coglierla pienamente, gli assicuratori dovranno combinare una chiara comprensione del nuovo quadro regolamentare LTEI, la capacità di dimensionare correttamente le allocazioni rispetto agli stress test previsti, il rispetto dei requisiti di reporting e un approccio ottimizzato alla costruzione del portafoglio in ottica di bilancio assicurativo, integrando private equity, venture capital, infrastrutture e azioni quotate.
[1] Indice MSCI World (Mercati Sviluppati), utilizzato esclusivamente come riferimento per la volatilità e non come benchmark.
[2] Fonte: Aberdeen, dicembre 2025. Rendimenti attesi e volatilità basati sulle ipotesi di mercato a 10 anni di Aberdeen al 31 dicembre 2025. L’indice MSCI World (Mercati Sviluppati) è utilizzato unicamente come riferimento per la volatilità e non costituisce un benchmark. Il portafoglio illustrato è presentato esclusivamente a fini esemplificativi; i risultati effettivi dipenderanno dalla struttura del portafoglio e dalla calibrazione specifica dell’assicuratore.
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