
Aggiornato:
9 FEB, 2026
Di Xiaoying Zhou di RankiaPro

Investire nel settore immobiliare, conosciuto a livello internazionale come real estate, rappresenta da sempre una delle scelte più apprezzate da gestori e investitori europei, grazie alla sua capacità di offrire diversificazione e potenziale rendimento nel lungo periodo.
In questo articolo ti parliamo di tre fondi che investono nel real estate che potrebbero risultare interessanti per gli investitori professionali.
I seguenti fondi sono stati selezionati tra quelli commercializzati in Italia con valuta base in euro e focalizzati sul comparto immobiliare, sulla base dei dati e delle informazioni disponibili su Morningstar Italia. I dati sono stati raccolti al 4 marzo 2026.
Il fondo PIMCO GIS Inflation Multi-Asset Fund Institutional EUR (Partially Hedged) Accumulation, gestito da Lorenzo Pagani, mira a generare un rendimento reale positivo, preservando e aumentando nel tempo il capitale inizialmente investito. L’inflazione viene misurata attraverso un indice dei prezzi al consumo (o un indicatore equivalente), che rileva le variazioni dei prezzi di beni e servizi acquistati da una famiglia media.
Il fondo investe in un’ampia gamma di strumenti collegati all’inflazione, tra cui: obbligazioni indicizzate all’inflazione (ossia titoli di debito il cui capitale è rivalutato in base all’andamento dell’inflazione e che riconoscono una cedola fissa nel tempo), emesse da società o governi di tutto il mondo, inclusi i mercati emergenti; un paniere diversificato di strumenti legati a immobili e materie prime; e un’esposizione a un insieme di valute dei mercati emergenti.
Il fondo investirà generalmente tra il 20% e il 40% del proprio patrimonio in azioni o strumenti assimilabili, principalmente tramite investimenti in fondi immobiliari quotati (REIT).
Il fondo PGIM Global Select Real Estate Securities, cogestito da Michael Gallagher e Daniel Cooney, ha come obiettivo la rivalutazione del capitale nel lungo termine. Per fare ciò, investe in azioni e in strumenti legati alle azioni emessi da società del settore immobiliare a livello globale.
Il team di gestione applica un approccio value, basato sull'analisi del valore intrinseco degli asset immobiliari sottostanti, così come sulla valutazione delle prestazioni storiche, la capacità di esecuzione e la coerenza strategica dei team di gestione delle aziende selezionate. Inoltre, il processo di selezione include lo studio della qualità e della resilienza dei flussi di cassa generati dagli asset, insieme all'analisi della politica dei dividendi, prestando particolare attenzione alla sua sostenibilità e potenziale di crescita.
Il fondo integra criteri ESG (ambientali, sociali e di governance) nel processo di investimento e promuove determinate caratteristiche di sostenibilità. In questo senso, PGIM Real Estate classifica il prodotto come un "Fondo Verde Chiaro", in linea con i requisiti dell'Articolo 8 del SFDR, trattandosi di un veicolo che promuove caratteristiche ambientali e/o sociali.
Il fondo MSINVF QuantActive Global Property Fund, cogestito da Mehdi Barone, Emmanuel Caro, CFA e Celine Karanci, investe almeno il 70% del suo portafoglio in azioni di aziende, compresi i fondi di investimento immobiliare (REIT) e i veicoli di investimento collettivo legati al settore immobiliare.
La sua politica di investimento è chiara: investire in aziende del settore immobiliare situate in qualsiasi parte del mondo. Questo include fondi come i Real Estate Investment Trusts (REIT) e i property unit trusts quotati nei mercati pubblici.
Il team di gestione utilizza l'analisi fondamentale per identificare le aziende i cui valori possono offrire il miglior potenziale di rendimento, basandosi su un processo di filtraggio a più livelli. Tra i fattori da considerare si includono, tra gli altri, la tendenza, la valutazione e la capitalizzazione di mercato. Inoltre, incorpora valutazioni contabili e di valutazione per identificare le azioni che saranno incluse nel portafoglio.
Morgan Stanley IM integra attivamente la sostenibilità nel processo di investimento attraverso la valutazione dei principali rischi e opportunità ESG nel processo di selezione dei valori bottom-up, sfruttando principalmente fornitori esterni di dati ESG per valutare e quantificare le prestazioni ESG degli emittenti. Il veicolo include esclusioni relative al tabacco, al clima e alle armi.
I contenuti di questo articolo hanno esclusivamente carattere informativo e non devono essere intesi come consulenza in materia finanziaria.