
27 GEN, 2025

Il ritorno di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti solleva numerose preoccupazioni sia economiche che geopolitiche.
Gli effetti delle politiche economiche della nuova amministrazione, incentrate sulla regola del "3 x 3" (3% di deficit, 3% di crescita economica, 3 milioni di barili al giorno), sono difficili da prevedere. Il programma DOGE basterà a compensare i costi derivanti dalla deportazione dei lavoratori clandestini, che rappresentano una forza lavoro a basso costo? E quale sarà l'impatto delle nuove riduzioni fiscali e degli aumenti dei dazi doganali?
In un contesto in cui l'attività economica resta vivace, assisteremo a un'accelerazione della crescita con un conseguente aumento del rischio inflazionistico? Dal settembre scorso, i mercati stanno già reagendo a queste incertezze. Il rally azionario, sostenuto dalla riforma fiscale, continua. L'indice del dollaro (DXY) ha registrato un aumento del 10%. Il mercato obbligazionario ha subito nuove pressioni, con un aumento del rendimento dei titoli decennali di 100 punti base, arrivando al 4,80%, livello che non si vedeva dalla crisi finanziaria del 2008 e dal primo programma di Quantitative Easing (QE). In altre parole, molte di queste incertezze sembrano già essere scontate nei prezzi di mercato.
Il nostro scenario centrale prevede una stabilizzazione della situazione entro la fine del 2025 e un allentamento delle condizioni finanziarie negli Stati Uniti, una prospettiva molto positiva per il debito dei mercati emergenti. Negli ultimi tre anni, questa asset class ha registrato enormi deflussi di capitali: 90 miliardi di dollari nel 2022, 31 miliardi nel 2023 e 30 miliardi nel 2024. Tuttavia, negli ultimi due anni, le performance sono state positive, in linea con il rendimento medio (8% in dollari USA, 6,5% coperto in euro). Con il recente shock sui tassi negli Stati Uniti, il rendimento del debito sovrano emergente in valuta forte è tornato all’8%, offrendo così un punto d’ingresso interessante.
Guillaume Riteau, gestore di debito sovrano dei paesi emergenti presso Gemway Assets ha identificato quattro temi d'investimento principali:
Questi quattro temi offrono una buona diversificazione alla nostra strategia (GEMBOND) con rendimenti dell’8% sul debito sovrano emergente in valuta forte e un contesto in cui le aspettative di taglio dei tassi della Federal Reserve sono più ragionevoli, il momento sembra propizio per investire.
Potremmo persino dover ringraziare il signor Trump?