
26 OTT, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Il private equity secondario, finora un’opportunità riservata soprattutto agli investitori istituzionali, si apre alla clientela wealth. Amundi e ICG hanno annunciato oggi, 26 ottobre 2026, il lancio di Amundi ICG Global Private Equity Secondaries, il primo fondo sviluppato congiuntamente dai due gruppi.
Il fondo è gestito da Oliver Gardey e Ryan Levitt, co-portfolio manager presso ICG, e arriva in un mercato in cui le transazioni LP secondaries nel private equity hanno toccato nel 2025 il record di 107 miliardi di euro.
Il veicolo ha una struttura evergreen e dà accesso alla strategia di ICG dedicata alle transazioni LP secondaries, con un’esposizione a un portafoglio altamente diversificato di aziende non quotate in Nord America ed Europa. Il fondo ha già completato il suo primo investimento in entrambe le aree geografiche.
L’obiettivo è permettere agli investitori di esporsi a portafogli di private equity già esistenti, senza attendere il progressivo impiego del capitale, e di intercettare il premio di illiquidità tipico dei mercati privati. In Italia, la sottoscrizione è riservata agli investitori professionali come definiti dalla MiFID.
Riteniamo che questo prodotto possa svolgere un ruolo significativo nei portafogli di alcuni investitori, grazie alla sua capacità di offrire un’esposizione immediata a un insieme altamente diversificato di aziende non quotate, leader di mercato, negli Stati Uniti e in Europa.
Oliver Gardey e Ryan Levitt, Co-Portfolio Manager di Amundi ICG Global Private Equity Secondaries, ICG
In una transazione di LP secondaries, un investitore già presente in un fondo (il Limited Partner) vende la propria quota e i relativi impegni di capitale non ancora versati a un nuovo investitore. Chi compra si espone così a fondi di buyout già avviati.
Secondo Evercore, nel 2025 queste operazioni hanno raggiunto un volume record di 107 miliardi di euro, con una crescita media annua del 15% negli ultimi dieci anni. Per le due società, il contesto consente di individuare aziende non quotate in crescita, con una migliore prevedibilità dei flussi di cassa.
Il fondo unisce l’esperienza di ICG nelle LP secondaries, con la sua piattaforma di investimento, il processo di sottoscrizione e l’accesso al mercato, alle competenze di Amundi nella strutturazione e nella distribuzione. Secondo i due gruppi, la soluzione punta a migliorare la diversificazione e la pianificazione previdenziale della clientela wealth.
Amundi gestisce quasi 2.600 miliardi di euro di asset, mentre ICG conta 126 miliardi di dollari di AUM, entrambi i dati al 30 giugno 2026.
Il lancio di questo primo fondo sviluppato congiuntamente da Amundi e ICG segna un passo importante nella partnership tra i due gruppi. Dimostra la solidità della nostra collaborazione e la nostra ambizione comune di offrire soluzioni personalizzate e differenziate nei mercati privati, in grado di rispondere alle esigenze in continua evoluzione della clientela wealth.
Vincent Mortier, Chief Investment Officer, Amundi