
13 GEN, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Artemis amplia la propria offerta nei mercati emergenti con il lancio dell’Artemis Funds (Lux) SmartGARP Global Emerging Markets ex China Equity, una nuova strategia che esclude espressamente la Cina e mira a intercettare opportunità di crescita sottovalutate nei Paesi in via di sviluppo.
Il fondo investirà prevalentemente (almeno l’80% del patrimonio) in azioni di società quotate che hanno sede o svolgono una parte rilevante delle attività nei mercati emergenti, con esclusione della Cina. La definizione di “mercati emergenti” fa riferimento ai Paesi inclusi nell’indice di riferimento del fondo, a quelli classificati come economie in via di sviluppo dalla Banca Mondiale e a quelli che, a giudizio del gestore degli investimenti, rientrano in tale categoria.
Non sono previsti vincoli in termini di capitalizzazione: il portafoglio può includere titoli a piccola e media capitalizzazione, oltre a large cap, in funzione delle opportunità individuate dal processo di selezione.
La gestione è affidata a Raheel Altaf, già responsabile dell’Artemis SmartGARP Global Emerging Markets Equity Fund e della corrispondente strategia Sicav, che insieme totalizzano masse in gestione pari a 2,7 miliardi di sterline. Altaf sarà affiancato dal team SmartGARP, composto dagli analisti Aalok Sathe, Laura Corbetta e Harry Eastwood.
“Riteniamo che le valutazioni nei mercati emergenti restino interessanti e che le opportunità, in Paesi come Brasile, India e Corea, siano notevoli e presenti in diversi settori. Questo offre una maggiore diversificazione per gli investitori, specialmente a chi è fortemente esposto alle mega-cap tecnologiche statunitensi nelle proprie allocazioni azionarie negli USA e a livello globale. In questa fase SmartGARP considera i mercati emergenti particolarmente interessanti e, infatti, una parte rilevante delle nostre migliori partecipate quotate proprio in queste aree."
Raheel Altaf, portfolio manager
Il processo proprietario SmartGARP analizza le caratteristiche finanziarie delle società per individuare quelle che crescono più rapidamente del mercato ma risultano sottovalutate. Tipicamente, i portafogli così costruiti presentano titoli con valutazioni inferiori alla media, potenziale di revisione al rialzo degli utili, limitata copertura o posizionamento da parte della comunità finanziaria e condizioni macroeconomiche favorevoli.
A supporto dell’approccio, l’Artemis Global Emerging Markets Equity Fund, lanciato nel maggio 2015, ha registrato una rilevante sovraperformance rispetto al proprio indice di riferimento, posizionandosi nel primo quartile del gruppo di confronto su orizzonti a uno, tre, cinque e dieci anni.