
5 GEN, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Dopo due mesi consecutivi di afflussi, l’industria del risparmio gestito italiana chiude novembre con una raccolta negativa di 4,5 miliardi di euro, secondo i dati diffusi da Assogestioni. Il patrimonio gestito complessivo scende leggermente a 2.350 miliardi, complice la volatilità dei mercati e i deflussi dai fondi obbligazionari a breve termine.
La componente dei fondi aperti ha registrato i deflussi principali, per oltre 3,7 miliardi di euro, influenzata soprattutto dall’uscita di capitali dai prodotti obbligazionari e monetari. I fondi azionari si sono invece confermati in leggero attivo, sostenuti dal recupero dei listini internazionali nella seconda metà del mese.
Le gestioni di portafoglio hanno mostrato invece una sostanziale stabilità, con flussi positivi per circa 200 milioni, in linea con il mese precedente.
Il patrimonio complessivo dell’industria si è attestato a 2.350 miliardi, in calo rispetto ai 2.356 miliardi di ottobre. Gli operatori segnalano tuttavia un sentiment costruttivo tra i risparmiatori, grazie alle aspettative di tagli dei tassi da parte della BCE nel corso del 2026 e a una maggiore fiducia nella tenuta dei mercati azionari.