
3 GEN, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

A novembre la raccolta netta delle Reti di consulenza raggiunge 6,4 miliardi di euro, in aumento del 30,9% su base annua e del 6,9% rispetto a ottobre. Le risorse indirizzate al risparmio gestito ammontano a circa 3,4 miliardi (+24,7% rispetto a novembre 2024), trainate dal rinnovato interesse per i fondi comuni.
“Le Reti realizzano la seconda migliore raccolta mensile di sempre, con volumi record per il mese di novembre e un asset mix maggiormente orientato alle soluzioni di investimento del risparmio gestito. Ci stiamo proiettando verso un risultato conclusivo dell’anno particolarmente importante dal quale traspare la solidità di un’industria la cui continua crescita è conseguenza della capacità di dare risposte alle esigenze dei clienti con un servizio di consulenza sempre più qualificato e con lo sviluppo dell’offerta di valide soluzioni di investimento”.
Marco Tofanelli, Segretario Generale dell’Associazione
La distribuzione diretta di quote di fondi comuni genera raccolta netta per quasi 1,9 miliardi di euro (+50% a/a): 1,6 miliardi su gestioni collettive di diritto estero e 284 milioni su fondi di diritto italiano. Le preferenze si concentrano sui fondi obbligazionari (1,4 miliardi) e, a seguire, sui flessibili (724 milioni); restano in negativo le categorie azionaria (-284 milioni) e bilanciata (-162 milioni).
I versamenti netti sui prodotti assicurativi/previdenziali superano 1,1 miliardi di euro (+24,4% a/a): 788 milioni sulle unit linked, 106 milioni sulle polizze vita tradizionali, 65 milioni sui prodotti multiramo e 184 milioni sui prodotti strettamente previdenziali. Le gestioni patrimoniali individuali chiudono il mese a +348 milioni (-34,3% a/a), con risorse concentrate sulle GPF (314 milioni).
Il contributo complessivo delle Reti agli OICR aperti, tra distribuzione diretta e indiretta, è positivo per circa 3,1 miliardi a novembre, a fronte di un dato di sistema negativo per 2,2 miliardi. Da inizio anno l’apporto delle Reti sale a 27,3 miliardi, compensando i deflussi degli altri canali e portando in positivo il saldo dell’industria dei fondi aperti (14,4 miliardi).
Nel comparto amministrato la raccolta netta tocca 3 miliardi di euro (+38,6% a/a), con 1,4 miliardi convogliati su strumenti finanziari e 1,6 miliardi in liquidità.
Sugli strumenti amministrati, i flussi privilegiano i titoli azionari (949 milioni), anche grazie a trasferimenti in entrata di dossier. Saldo positivo inoltre sugli exchange traded product (381 milioni), sui certificate (245 milioni) e sui titoli di Stato (130 milioni).