
2 GEN, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Assogestioni ha chiuso ottobre 2025 con un mese di raccolta moderatamente positiva, confermando il trend di progressivo rafforzamento del risparmio gestito italiano nel secondo semestre dell’anno. Il quadro che emerge è quello di un’industria sostenuta dalle gestioni di portafoglio, mentre i fondi aperti restano complessivamente in equilibrio, con forti differenze tra asset class.
Nel mese di ottobre il patrimonio dell’industria italiana del risparmio gestito è salito a circa 2.631 miliardi di euro, in aumento rispetto ai livelli di fine settembre grazie sia alla raccolta netta sia all’effetto mercato. La raccolta complessiva del sistema si è attestata intorno a +3,2 miliardi di euro, in netto miglioramento rispetto al dato negativo registrato a settembre.
Le gestioni di portafoglio hanno rappresentato il principale motore degli afflussi, con sottoscrizioni nette per poco più di 3 miliardi di euro. All’interno di questo comparto, la spinta è arrivata soprattutto dagli investitori istituzionali, mentre la componente retail ha fornito un contributo positivo ma più contenuto.
Per i fondi aperti, ottobre è stato un mese sostanzialmente “piatto” sul fronte della raccolta, con un saldo di poco superiore alla parità (circa +35 milioni di euro). Questo risultato riflette un clima di attesa da parte dei risparmiatori, in un contesto di mercati ancora favorevole ma caratterizzato da incertezza macroeconomica e geopolitica.
Il dato lieve dei fondi aperti si inserisce in un quadro annuale in cui la crescita delle masse è stata sostenuta soprattutto dall’effetto performance, in particolare sui mercati azionari nel corso del terzo trimestre, mentre gli afflussi netti si sono concentrati in specifiche tipologie di prodotto. I fondi chiusi, invece, hanno continuato a beneficiare dell’interesse per soluzioni illiquide e orientate al medio-lungo periodo, contribuendo alla raccolta complessiva nelle gestioni collettive.
La mappa mensile conferma la leadership dei fondi obbligazionari, che a ottobre hanno registrato afflussi per circa 1,5 miliardi di euro, portando la raccolta da inizio anno oltre i 20 miliardi per questa asset class. Il contesto di tassi ancora interessanti su molte curve sovrane e corporate continua a favorire prodotti a reddito fisso, percepiti come strumento di riequilibrio del rischio dopo gli anni di forte volatilità azionaria.
Di segno opposto le dinamiche per fondi azionari e flessibili, entrambi caratterizzati in ottobre da deflussi per circa 1,2 miliardi di euro ciascuno. Questo movimento evidenzia un atteggiamento prudente degli investitori, che tendono a spostare parte dell’esposizione dal rischio azionario verso soluzioni obbligazionarie o gestioni personalizzate.
Nel dettaglio delle gestioni di portafoglio, gli investitori istituzionali sono stati i principali protagonisti del mese, con afflussi nell’ordine di 2,5 miliardi di euro. Il canale retail (upper affluent e private) ha comunque chiuso in territorio positivo, con una raccolta nell’ordine di alcune centinaia di milioni, a conferma di un interesse costante per i mandati gestiti e le soluzioni su misura.
Questo quadro si colloca in un anno in cui il settore del risparmio gestito italiano ha mantenuto una traiettoria complessivamente positiva, con raccolta netta in crescita e patrimonio che ha superato in più occasioni i massimi storici del passato. Per Assogestioni, ottobre 2025 rappresenta quindi un ulteriore tassello nel consolidamento del ruolo dell’industria come snodo centrale tra il risparmio delle famiglie e i fabbisogni di finanziamento dell’economia reale.