
2 APR, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

A febbraio l’attività di consulenza delle banche associate ad Assoreti ha registrato una raccolta netta di 6,5 miliardi di euro, in forte accelerazione sul mese precedente (+65,6% m/m) e in aumento dell’8,1% su base annua.
Il risparmio gestito è stato il principale motore con 3,7 miliardi (+13,8% a/a), mentre il risparmio amministrato ha raggiunto 2,8 miliardi (+1,4% a/a): gli strumenti finanziari hanno contribuito per 1,7 miliardi (-37,9% a/a) e la liquidità per 1,1 miliardi.
Da inizio anno la raccolta complessiva tocca 10,4 miliardi (+9,7% a/a), con ripartizione equilibrata tra gestito (5,3 miliardi; +11,1% a/a) e amministrato (5,1 miliardi; +8,2% a/a). La consulenza con fee specifica ha generato 1,4 miliardi nel mese (+6,8% a/a) e 2 miliardi da inizio anno. La clientela servita sale a 5,486 milioni, in crescita di circa 60mila unità nei primi due mesi.
La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento ha prodotto una raccolta netta di 1,9 miliardi di euro (+11,6% a/a): il principale contributo arriva dai fondi esteri con 1,6 miliardi (+7,9% a/a), mentre i fondi italiani segnano 158 milioni (-14,0% a/a). Le preferenze d’investimento privilegiano i fondi obbligazionari (815 milioni), seguiti dai flessibili (501 milioni); contributi positivi anche per gli azionari (98 milioni) e i monetari (36 milioni), mentre i bilanciati raccolgono 18 milioni.
Le gestioni patrimoniali individuali registrano flussi netti per 761 milioni di euro (+15,6% a/a), con prevalenza sulle GPF (428 milioni) e un maggiore apprezzamento per le linee azionarie.
I prodotti assicurativi e previdenziali raccolgono complessivamente 1,1 miliardi di euro (+16,4% a/a), trainati dalle polizze unit linked (1,0 miliardi). Le polizze vita tradizionali apportano 152 milioni, mentre i multiramo evidenziano deflussi netti per 183 milioni. La raccolta su fondi pensione e PIP si attesta a 123 milioni.
Il contributo delle Reti al sistema degli OICR aperti, tramite distribuzione diretta e indiretta, ammonta a 3,1 miliardi di euro nel mese, a fronte di un saldo di sistema negativo per 573 milioni. Da inizio anno l’apporto sale a 4,4 miliardi, compensando i deflussi degli altri operatori e riportando in positivo il bilancio dell’industria (2,6 miliardi).
Nell’ambito degli strumenti finanziari amministrati si conferma l’interesse per gli exchange traded product, con investimenti netti per 703 milioni di euro. Seguono i certificate con flussi netti per 346 milioni, mentre il saldo sulle azioni è positivo per 183 milioni. Bilancio in crescita anche per le obbligazioni corporate (165 milioni) e, in misura più contenuta, per i titoli di Stato (118 milioni).
“L’evoluzione della raccolta dimostra come la consulenza finanziaria stia assumendo un ruolo sempre più strutturale nel comportamento delle famiglie italiane. Non si tratta solo di orientarsi tra prodotti, ma di affrontare decisioni sulla base dei reali bisogni, in un contesto complesso, con un respiro di lungo periodo”.
Marco Tofanelli, Segretario Generale dell’Associazione