
2 LUG, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Le reti di consulenza finanziaria associate ad Assoreti hanno chiuso maggio con la migliore raccolta netta mensile di sempre, raggiungendo 7,0 miliardi di euro. Il dato segna un incremento dell’8,4% rispetto al mese precedente e del 61,8% su base annua, confermando la forte capacità delle banche-reti di intercettare i flussi di risparmio delle famiglie italiane.
Il risultato mensile beneficia di un contributo sostanzialmente equilibrato tra risparmio gestito e comparto amministrato. I prodotti del risparmio gestito hanno raccolto 3,3 miliardi di euro, mentre il risparmio amministrato ha registrato flussi netti positivi per 3,7 miliardi, suddivisi tra 2,1 miliardi in strumenti finanziari amministrati e 1,6 miliardi in liquidità.
Da inizio anno il bilancio complessivo sale così a 30,5 miliardi di euro, in crescita del 22,1% rispetto allo stesso periodo del 2023. L’86,5% delle risorse nette è stato destinato a investimenti, tra soluzioni gestite per 14,7 miliardi e strumenti finanziari amministrati per 11,7 miliardi.
“La raccolta record registrata nel mese di maggio assume un significato ancora più rilevante se valutata congiuntamente ai risultati conseguiti dall’inizio dell’anno. La consistente quota di risorse destinate agli investimenti e la crescita costante della clientela — che contribuisce a sostenere i flussi di liquidità — testimoniano l’evoluzione del rapporto tra risparmiatori e consulenza, sempre più orientato, sulla base di una crescente fiducia nel sistema, verso una pianificazione patrimoniale di medio-lungo periodo”.
Marco Tofanelli, Segretario Generale dell’Associazione
All’interno del risparmio gestito, la distribuzione diretta di quote di fondi comuni ha generato flussi netti per 1,8 miliardi di euro, con un aumento del 6,6% su base annua. A prevalere sono state le gestioni collettive di diritto estero, che hanno assorbito 1,6 miliardi, mentre i fondi aperti di diritto italiano hanno chiuso con un saldo positivo di 174 milioni.
Dal punto di vista delle preferenze di investimento, si conferma la leadership dei fondi obbligazionari, che hanno raccolto 819 milioni di euro. Seguono i fondi azionari con 370 milioni e i flessibili con 222 milioni. Positivi anche i bilanciati, con 71 milioni, e i monetari, con 61 milioni.
Le gestioni patrimoniali individuali hanno registrato una raccolta netta di 436 milioni di euro, in crescita del 4,3% rispetto a un anno prima, con il principale contributo arrivato dalle gestioni patrimoniali mobiliari, pari a 302 milioni. I prodotti assicurativi e previdenziali hanno invece attratto 1,0 miliardi di euro, in calo del 9,9% su base annua, con le unit linked in posizione dominante grazie a premi netti per 824 milioni.
Nel mese, il contributo delle reti di consulenza al sistema degli OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è stato pari a 2,8 miliardi di euro. Il dato si confronta con il deflusso di 5,2 miliardi registrato complessivamente dagli altri canali. Da inizio anno l’apporto delle reti raggiunge così 11,4 miliardi, consentendo all’industria dei fondi aperti di mantenere un saldo positivo nei primi cinque mesi dell’anno, pari a 4,3 miliardi di euro.
La raccolta netta mensile associata ai servizi di consulenza con fee specifica, come fee only e fee on top, si è attestata a 1,4 miliardi di euro, in aumento del 40,4% rispetto a maggio dello scorso anno. Nei primi cinque mesi del 2024 i flussi netti riconducibili a questa modalità di servizio hanno raggiunto 6,2 miliardi di euro, segnalando una crescente diffusione dei modelli di consulenza evoluta.
A fine mese i clienti che si avvalgono della consulenza finanziaria delle banche-reti associate ad Assoreti sono risultati prossimi ai 5,6 milioni, con un incremento di quasi 148 mila unità dall’inizio dell’anno.
Sul fronte del risparmio amministrato, la raccolta netta sugli strumenti finanziari ha coinvolto quasi tutte le principali tipologie di attivi. In evidenza gli exchange traded product, con 818 milioni di euro, e i titoli di Stato, con 809 milioni. Flussi positivi anche per i certificates, che hanno raccolto 265 milioni, e per gli strumenti del mercato monetario, con 219 milioni. Più contenuto il contributo delle obbligazioni corporate, positive per 55 milioni, mentre le azioni si sono mosse in controtendenza, segnando deflussi netti per 98 milioni.