
24 OTT, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Alla fine del 2023, l’attivo totale delle casse di previdenza italiane ha raggiunto i 114,1 miliardi di euro, segnando un incremento del 9,9% rispetto ai 103,8 miliardi del 2022, secondi i dato della COVIP. Questo aumento rappresenta una media di crescita annua del 5,7% negli ultimi dieci anni, con un aumento complessivo di 48,4 miliardi di euro nel periodo. Tale incremento ha portato il peso del settore previdenziale al 5,4% del PIL nazionale.
L'espansione dell'attivo è stata trainata da diversi fattori, tra cui i saldi previdenziali e la redditività degli investimenti. Il saldo dei contributi netti è stato pari a 3,7 miliardi di euro, tornando ai livelli pre-pandemia, mentre la redditività media degli investimenti ha toccato il 7,1%, grazie al recupero dei mercati finanziari.
Le prime cinque casse di previdenza italiane continuano a dominare il settore, gestendo da sole il 75,4% dell'AUM totale. In particolare, Enpam (la cassa dei medici e odontoiatri) detiene il 25,4% del totale, seguita da Cassa Forense (17,9%), Inarcassa (13,2%), Cassa Dottori Commercialisti (11,6%) e Enasarco (8,3%).
La crescita del patrimonio delle prime cinque casse è stata particolarmente robusta negli ultimi dieci anni, con un tasso medio annuo del 6,9%.
La composizione degli investimenti delle casse di previdenza italiane è largamente diversificata. La componente principale dell’attivo è rappresentata dalle quote di Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR), che a fine 2023 ammontavano a 60,1 miliardi di euro, pari al 52,7% del totale. Di queste, 33,1 miliardi erano investiti in OICVM (Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari), mentre 27 miliardi erano allocati in altri OICR, inclusi 15,6 miliardi di fondi immobiliari.
Tra le altre componenti principali troviamo i titoli di debito, pari a 24,2 miliardi di euro (19,2 miliardi dei quali in titoli di Stato), e i titoli di capitale, che ammontano a 9,6 miliardi. Gli investimenti obbligazionari, in particolare, rappresentano il 37,9% dell’attivo complessivo, con una prevalenza di titoli di Stato dell’Area Euro e obbligazioni corporate del settore finanziario.
Gli investimenti azionari delle casse di previdenza hanno raggiunto i 21,6 miliardi di euro a fine 2023, pari al 18,9% dell’attivo, con un aumento rispetto al 17,4% del 2022. Questi investimenti sono principalmente allocati nell'Area Euro e negli Stati Uniti, con una forte presenza nel settore finanziario.
D’altro canto, gli investimenti immobiliari hanno subito una lieve flessione, scendendo a 18,8 miliardi di euro, ovvero il 15% dell’attivo, con una diminuzione di 1,3 punti percentuali rispetto al 2022. Tuttavia, il mercato immobiliare italiano continua a rappresentare una parte significativa di questa allocazione, evidenziando l’impegno delle casse verso investimenti a lungo termine nell’economia domestica.
Un aspetto cruciale delle politiche di investimento delle casse di previdenza riguarda il loro impatto sull’economia italiana. Alla fine del 2023, gli investimenti domestici hanno raggiunto i 44 miliardi di euro, pari al 38,6% dell’attivo totale. Questo rappresenta un aumento di 3 punti percentuali rispetto al 2022, a testimonianza dell'importanza crescente degli investimenti a sostegno dell’economia nazionale.
Tra questi, predominano gli investimenti immobiliari, pari a 17,1 miliardi di euro, e i titoli di Stato italiani, che rappresentano 13,8 miliardi di euro. Inoltre, le casse hanno investito in titoli di imprese italiane per un totale di 8,4 miliardi di euro, con una forte concentrazione nel settore finanziario.