
29 MAG, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

La Banque Postale ha presentato il progetto di fusione tra LBP AM e la sua controllata al 100% La Financière de l’Échiquier, con l’obiettivo di dare vita a LFDE IM, nuovo polo europeo della gestione attiva, della finanza sostenibile e delle soluzioni di investimento innovative. Al termine dell’operazione, La Banque Postale manterrà una quota del 75% della nuova entità, mentre Aegon AM deterrà il restante 25%.
L’operazione si inserisce in un contesto di mercato in rapida trasformazione e punta ad accelerare il percorso di crescita del gruppo, rafforzandone al tempo stesso la presenza internazionale. La nuova LFDE IM si presenterà come una piattaforma multispecialistica in grado di offrire un ampio ventaglio di competenze, facendo leva sulle storiche expertise delle due società nei mercati quotati e non quotati.
La Financière de l’Échiquier, acquisita da LBP AM nel 2023 e rafforzata dall’integrazione di Tocqueville Finance nel 2024, è diventata un operatore di riferimento nella gestione azionaria ad alta convinzione in Europa, con circa 26 miliardi di euro di asset in gestione a fine aprile 2026. Parallelamente, LBP AM ha proseguito il proprio sviluppo in Francia e in Europa nelle asset class quotate, tra cui tassi, credito a valore aggiunto, gestioni quantitative, soluzioni patrimoniali e multi-asset, oltre che nei mercati privati europei.
In base ai dati comunicati, la fusione porterà alla nascita di un gruppo con oltre 72 miliardi di euro di patrimoni in gestione, 370 collaboratori, di cui 130 professionisti degli investimenti, e una presenza commerciale in 12 Paesi.
La nuova entità intende rafforzare ulteriormente la propria traiettoria di sviluppo facendo leva su tre priorità strategiche: asset privati, fixed income a valore aggiunto ed espansione internazionale. Il gruppo punta infatti ad ampliare la clientela oltre il mercato francese, dove ha già consolidato la propria presenza presso investitori istituzionali, canali wholesale e consulenti patrimoniali.
LFDE IM offrirà una gamma estesa di prodotti e soluzioni d’investimento pensata per coniugare performance finanziarie ed extra-finanziarie. La società potrà inoltre contare su oltre 13 anni di esperienza nei mercati privati europei, oltre che su un marchio, “LFDE”, che La Banque Postale considera un asset distintivo per cultura imprenditoriale, attenzione al cliente, agilità organizzativa e capacità di innovazione sia di prodotto sia tecnologica.
Secondo quanto indicato nella nota, il nuovo gruppo si baserà sulla continuità e sulla complementarità delle risorse e degli attuali team manageriali. Il progetto di fusione e il cambio di denominazione di LBP AM restano tuttavia subordinati ai processi di informazione e consultazione degli organismi di rappresentanza del personale, alle approvazioni degli organi societari e degli azionisti competenti, nonché alle autorizzazioni normative e amministrative necessarie. Il completamento dell’operazione è previsto entro la fine del 2026, a condizione che vengano ottenuti tutti i via libera richiesti.
In un settore sempre più concentrato, caratterizzato dal moltiplicarsi delle offerte e dalla rapida evoluzione delle aspettative degli investitori, questo progetto di fusione è pienamente in linea con la strategia di sviluppo di La Banque Postale, controllata del gruppo La Poste. Esso costituirà infatti una leva per il consolidamento e l’accelerazione della sua attività di gestione patrimoniale.
Stéphane Dedeyan, Presidente del Consiglio direttivo di La Banque Postale