
7 FEB, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

BPER Banca ha annunciato il lancio di un’Offerta Pubblica di Scambio (OPS) sulla Banca Popolare di Sondrio, valutando l’istituto valtellinese 4,32 miliardi di euro.L’integrazione delle due realtà bancarie potrebbe generare sinergie per circa 400 milioni di euro, con il 75% dei benefici attesi già entro il 2025. Inoltre, BPER punta a migliorare i propri indicatori finanziari, con un ROTE prossimo al 15% e un CET1 ratio superiore al 15%
L’offerta di BPER prevede un rapporto di scambio di 1,45 nuove azioni BPER per ogni azione della Popolare di Sondrio, con una valorizzazione implicita di 9,527 euro per azione. L’operazione è condizionata all’acquisizione di almeno il 50%+1 delle azioni, ma BPER potrebbe accettare anche una quota superiore al 35% per ottenere un’“influenza dominante” nella governance della banca valtellinese.
Se BPER riuscirà a superare il 90% del capitale, è previsto il delisting della Popolare di Sondrio. .
Unipol, il principale azionista di BPER con una quota del 24% (che potrebbe salire al 28%), detiene anche il 19,9% della Popolare di Sondrio, diventando così un attore chiave nel successo dell’operazione. Gli analisti ipotizzano che il gruppo assicurativo bolognese possa sostenere attivamente l’iniziativa, rafforzando il processo di consolidamento bancario in Italia.
Secondo Gianni Franco Papa, Amministratore Delegato di BPER, questa fusione rappresenta "un'opportunità unica per creare un gruppo leader nel settore bancario italiano". Il progetto rientra nel piano industriale "B: Dynamic | Full Value 2027", che punta a rafforzare la presenza di BPER in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
L’operazione, assistita dagli advisor Mediobanca, Equita e Chiomenti, dovrebbe concludersi nella seconda metà del 2025. Gli esperti ritengono che questo accordo possa accelerare ulteriormente il consolidamento del settore bancario italiano, già caratterizzato da movimenti strategici tra i principali istituti di credito.
Questa notizia arriva solo pochi giorni dopo che un altro banco molto rilevante per il settore in Italia, il Monte dei Paschi di Siena, lanciasse un'OPS totalitaria su Mediobanca.