
5 OTT, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Il Fondo Pensione Arco apre una nuova fase puntando su governance, sostenibilità di lungo periodo e tutela degli iscritti. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato Elsa Placanica nuovo Direttore Generale, con decorrenza dal 1° ottobre 2026.
Placanica succede a Massimo Malavasi, che ha diretto il fondo per oltre 21 anni ed è ormai prossimo al pensionamento.
Secondo il fondo, la nomina si inserisce in un percorso di consolidamento e crescita. Nel nuovo ruolo, Placanica sarà chiamata a rafforzare la struttura organizzativa e gestionale, con l'obiettivo di sviluppare un modello previdenziale sempre più accessibile, sostenibile e orientato alla creazione di valore nel tempo.
L'azione della nuova gestione sarà guidata dai valori fondanti di Arco: autonomia, innovazione, trasparenza e integrità. Particolare attenzione sarà riservata al rafforzamento della governance, alla sostenibilità di lungo periodo e alla tutela prioritaria degli interessi degli iscritti.
Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Sindaci hanno ringraziato il Direttore Generale uscente, riconoscendogli un contributo rilevante allo sviluppo, alla crescita e ai risultati positivi del fondo nel corso di oltre due decenni alla guida.
Il fondo presenta l'avvicendamento come un momento di continuità istituzionale e, al tempo stesso, come un'opportunità di evoluzione, per confermare l'impegno verso una gestione solida, trasparente e orientata alla valorizzazione degli interessi degli associati.
Il passaggio di testimone arriva in una fase di espansione per la previdenza complementare negoziale. Secondo il Tredicesimo Report Annuale di Itinerari Previdenziali, i fondi pensione negoziali italiani hanno chiuso il 2025 con un patrimonio di 81.517 milioni di euro, in crescita del 9,28%, affidato in larga parte a gestori esterni tramite mandati.
Arco ha già dato segnali di continuità anche su questo fronte: a febbraio 2026 il fondo ha rinnovato a Payden & Rygel il mandato multi-asset bilanciato del Comparto Bilanciato Prudente, del valore di 160 milioni di euro.