
3 LUG, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

HANetf, il primo e principale fornitore europeo di soluzioni white-label per ETF ed ETC, ha annunciato oggi un investimento azionario di minoranza da parte di Citi in HANetf Holdings Limited. Con questa operazione, Citi si unisce ad altri investitori istituzionali già presenti nel capitale della società, tra cui Elkstone, Point72 Ventures e ThirdStream Partners.
L’investimento arriva a coronamento di un processo di due diligence approfondito e testimonia la solidità operativa di HANetf, oltre a sottolineare la crescente importanza del modello white-label nel panorama europeo della gestione patrimoniale. Questo segmento, infatti, si sta affermando come uno dei più dinamici all’interno dell’industria dei servizi agli asset manager.
"L’investimento di Citi rappresenta un momento storico per HANetf. Dimostra la solidità della nostra esperienza, la crescita del modello white-label per gli ETF e l’importanza di HANetf all’interno dell’ecosistema europeo degli ETF".
Hector McNeil e Nik Bienkowski, co-fondatori e co-amministratori delegati di HANetf
HANetf intende utilizzare i fondi raccolti per accelerare i propri piani di espansione e rispondere alla crescente domanda da parte di gestori patrimoniali europei e globali interessati a entrare nel mercato ETF del Vecchio Continente. Attualmente, HANetf fornisce servizi a 22 clienti, rappresentando oltre il 16% delle 131 società attive nel settore ETF in Europa.
L’azienda prevede una forte accelerazione nell’ingresso di nuovi operatori, in particolare provenienti dal mondo della gestione attiva tradizionale. Grazie al supporto di Citi, HANetf potenzierà la propria capacità operativa, rafforzerà l’infrastruttura e svilupperà ulteriormente le proprie entità regolamentate in Irlanda, come la Manco e le strutture MiFID.
Negli ultimi 24 mesi, la piattaforma ha registrato una crescita significativa in termini di nuovi clienti, lanci di ETF e masse in gestione (AUM), confermando il ruolo centrale del modello white-label nell’abbattere le barriere all’ingresso e nel facilitare un’innovazione senza precedenti nel panorama europeo degli ETF.