
18 SET, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Matis, prima società in Europa autorizzata a proporre co-investimenti in opere d’arte, sbarca in Italia dopo i successi registrati in Francia e Svizzera.
La società, nata nel 2023, ha già raccolto oltre 30 milioni di euro nel 2024 e punta a raggiungere i 60 milioni entro il 2025. Con un modello innovativo e regolamentato, Matis intende aprire l’accesso a un segmento tradizionalmente riservato a pochi, trasformando l’arte in una vera e propria opportunità di investimento decorrelata dai mercati finanziari.
“L’Italia rappresenta un passaggio strategico nell’espansione europea di Matis [...] wealth manager, private banker e family office sono costantemente impegnati a individuare nuove soluzioni di diversificazione e strumenti decorrelati dai mercati finanziari tradizionali. In questo scenario, Matis introduce l’arte come nuova asset class nei private market: un bene rifugio che, oltre a proteggere nei momenti di instabilità, offre un’opportunità concreta di valorizzazione e si integra nelle strategie di lungo periodo degli investitori”.
Alberto Bassi, Head of Italy di Matis
La proposta di Matis si basa su club deal dedicati ad artisti iconici del XX secolo, come Andy Warhol, Lucio Fontana, Pierre Soulages, Alighiero Boetti e François-Xavier Lalanne. Le opere selezionate, con valori compresi tra 500.000 e 5 milioni di euro, appartengono alla categoria delle cosiddette “blue chip”: lavori di alta qualità riconosciuti a livello museale e collezionistico, caratterizzati da stabilità di prezzo e liquidità elevata.
L’investimento minimo richiesto è di 20.000 euro, con una durata massima di cinque anni e un periodo medio di detenzione stimato di due.
In meno di due anni, Matis ha selezionato 65 opere e portato a termine 16 rivendite, restituendo agli investitori oltre 14 milioni di euro con un rendimento medio netto del 17,7% e un IRR annualizzato del 33,3% (dato aggiornato al 2 settembre 2025, non garantito).
Per guidare l’espansione nel mercato italiano, i fondatori Arnaud Dubois e François Carbone hanno nominato Alberto Bassi, imprenditore e venture capitalist con una lunga esperienza nel settore degli investimenti alternativi. Con questa strategia, Matis punta a consolidare il proprio ruolo di pioniere nel coniugare il mondo dell’arte con quello della finanza.