
10 GIU, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

È stato lanciato Italian Founders Fund (IFF), il primo fondo di Venture Capital italiano creato da founder per founder. Questo fondo, sostenuto da un gruppo eterogeneo di imprenditori italiani di diverse generazioni e competenze, mira a finanziare e supportare i nuovi talenti del panorama digitale italiano. Con una raccolta già realizzata di oltre 50 milioni di euro e un target fissato a 60 milioni, il fondo si propone di sviluppare e accrescere l'ecosistema dell'innovazione nel Paese.
Dietro questa iniziativa c'è Koinos Capital SGR, un progetto che fino ad oggi si è focalizzato sul Private Equity ma che ora estende il suo raggio d'azione al Venture Capital, trasformandosi in una società di investimento multi-asset.
Italian Founders Fund si distingue per la sua strategia di lead investor nelle fasi pre-seed e seed, con un focus su startup innovative fondate da imprenditori italiani sia in patria che all'estero. Il fondo adotta un approccio partecipativo e collaborativo, mettendo a disposizione delle aziende nel proprio portafoglio le competenze, esperienze e network di una base di investitori altamente qualificata.
IFF si pone l'obiettivo di finalizzare 25 operazioni durante la sua durata, con investimenti per singola società compresi tra 500 mila e 1,5 milioni di euro, con possibilità di ulteriori 2,5 milioni in round successivi.
Il fondo ha già realizzato i suoi primi investimenti in due realtà innovative:
In aggiunta, sono già in corso di finalizzazione altre tre operazioni.
Alla guida di Italian Founders Fund c'è Lorenzo Franzi, già partner di Global Founders Capital e con un passato nel mondo dell'investment banking e come founder di una startup digitale. Dopo molti anni all'estero, Lorenzo è rientrato in Italia per lanciare IFF. Franzi ha commentato con entusiasmo la nascita di questo fondo, vedendolo come un'opportunità per contribuire attivamente al futuro del panorama imprenditoriale italiano.
Italian Founders Fund si propone anche come una porta d'accesso privilegiata per i fondi internazionali che desiderano investire in Italia, favorendo un coinvolgimento diretto e attivo nel co-investimento.
“Inizia un nuovo capitolo per il Venture Capital italiano. Avere 100 investitori tra founder e personalità chiave del mondo imprenditoriale e dell’innovazione italiani – un unicum per il segmento – e la presenza, nel comitato di investimento, di esponenti della community di founder e investitori di lungo corso - ci permetterà di sviluppare un’operazione di sistema, per promuovere e sostenere un comparto strategico promettente per il quale finalmente possiamo fare molto di più, chiamando a raccolta tutte le forze del Paese per disegnare l’economia del futuro. Con l’esperienza e il network dei nostri founders - che hanno creato realtà che complessivamente danno lavoro a 55 mila dipendenti e fatturano circa €5,2 miliardi – vogliamo permettere ai talenti e a validi progetti che andremo a intercettare di nascere e crescere per trasformare la potenzialità in aziende capaci di generare valore, cambiamento e posti di lavoro. Credo che sia un segnale di maturità importante dell’ecosistema digitale italiano esattamente come avvenuto in altri Paesi dove la presenza di fondi di VC alimentati dai capitali privati e dall’esperienza di founders di successo è decisamente espressione di un ecosistema che matura e cresce”.
Lorenzo Franzi
Tra gli oltre 100 founder coinvolti, tutti nomi di spicco, figurano i fondatori di alcuni dei più
importanti player nel mondo digitale e imprenditoriale italiano. Unicorni ma anche aziende oggi quotate o exit di successo,tra cui Giuseppe Amitrano (Dils), Gabriele Antonelli (SpazioDati) o Marcello Ascani (Flatmates Agency).