
26 MAG, 2023
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

C'è un'immagine contrastante riportata dall'Ufficio Studi Assogestioni nella mappa trimestrale del risparmio gestito relativa al primo trimestre del 2023. La raccolta, sebbene inferiore alle previsioni, registra un aumento complessivo del patrimonio gestito. In particolare, i dati mostrano una raccolta negativa di 7 miliardi di euro, ma con un leggero recupero rispetto alle letture mensili preliminari dell'associazione, che indicavano una raccolta di -8,9 miliardi di euro.
D'altro canto, il patrimonio gestito cresce grazie all'effetto positivo del mercato, passando da 2.210 miliardi di euro alla fine di dicembre 2022 a 2.257 miliardi di euro alla fine di marzo 2023. Secondo Alessandro Rota, direttore dell'Ufficio Studi di Assogestioni, ci sono "due spinte contrastanti" che hanno determinato l'andamento nel primo trimestre.
Considerando solo i fondi aperti, la raccolta netta è negativa, sebbene di modesto valore pari a -3,7 miliardi di euro, mentre l'effetto del mercato è stato del +2,7% secondo le nostre stime, grazie soprattutto alle buone performance delle azioni, che hanno portato a una crescita del patrimonio di circa 30 miliardi di euro.
I fondi aperti, in particolare quelli obbligazionari, registrano una forte crescita e rappresentano quasi il 49% delle masse con un patrimonio di 1.100 miliardi di euro. I fondi azionari mantengono il loro appeal anche nel 2023, con una raccolta di 2,84 miliardi di euro nel trimestre. Si conferma anche il recupero dei fondi obbligazionari, che dopo le difficoltà del 2022 (-1.650 nel quarto trimestre) registrano una raccolta di quasi tre miliardi di euro (2,97 miliardi).
Al contrario, i fondi flessibili (-5,2 miliardi di euro) e i fondi bilanciati (-3 miliardi di euro) continuano a registrare una caduta significativa.
I dati definitivi includono anche informazioni sui PIR, che nel primo trimestre hanno registrato deflussi per un totale di 720 milioni di euro, di cui 779 milioni di euro relativi ai PIR ordinari e 58 milioni di euro raccolti dai PIR alternativi, con un patrimonio promosso complessivo di 19,34 miliardi di euro. Infine, la mappa ha evidenziato una raccolta positiva di 1,26 miliardi di euro per i fondi Articolo 8 SFDR e di 360 milioni di euro per i fondi Articolo 9.