
Aggiornato:
23 APR, 2026
Di Xiaoying Zhou di RankiaPro

L'India si è consolidata come uno dei motori di crescita più rilevanti tra i mercati emergenti. La combinazione di una demografia favorevole, un forte impulso al consumo interno, la digitalizzazione dell'economia e il sostegno degli investimenti in infrastrutture posiziona il paese come un asset strategico per gli investitori di tutto il mondo.
Con questo scenario, abbiamo voluto conoscere quali opportunità ci sono per investire nel mercato azionario indiano.
Questi fondi della categoria Morningstar Indian Equity sono stati selezionati in base a un track record minimo di cinque anni secondo i dati di Morningstar Italia, tra quelli con la valuta base in euro che si possono acquistare in Italia. I dati sono stati raccolti a 23 aprile 2026.
| Fondo di investimento | ISIN | Rendimento YTD | Rendimento a 3 anni | Rendimento a 5 anni |
|---|---|---|---|---|
| Jupiter India Select | LU0946219846 | -9,80% | 16,50% | 16,11% |
| EdR India ID | FR0011076116 | 33,40% | 17,31% | 12,88% |
| MS INVF Indian Equity Z | LU0360485733 | −7,73% | 9,25% | 9,95% |
Fonte: Morningstar al 20 aprile 2026.
Il fondo Jupiter India Select, gestito da Avinash Vazirani e Colin Croft di Jupiter Asset Management, ha come obiettivo quello di superare l'indice MSCI India a lungo termine, un obiettivo che persegue attraverso una strategia chiaramente definita e lontana dalle restrizioni tradizionali del mercato.
Il team di gestione basa la sua filosofia sulla rivalutazione del capitale investendo principalmente in aziende indiane, ma senza sottostare ai limiti usuali degli indici, stili o capitalizzazione. Questa flessibilità si traduce nell'applicazione di un approccio GARP (Growth at a Reasonable Price), che cerca di identificare aziende con una solida crescita strutturale che, allo stesso tempo, sono quotate a valutazioni attraenti.
Questo processo porta a un portafoglio diversificato che, in modo consistente, presenta multipli più contenuti rispetto all'indice di riferimento, sia in termini di PER, prezzo/flusso di cassa o prezzo/valore contabile, senza rinunciare a una crescita dei profitti comparabile o addirittura superiore. In altre parole, il fondo mira a combinare crescita e disciplina nella valutazione, un'equazione chiave nei mercati emergenti.
I gestori danno priorità a aziende con generazione sostenuta di cassa, rendimenti attraenti sul capitale, bilanci solidi e, in particolare, valutazioni che giustificano il loro potenziale di crescita. Il risultato è un'esposizione equilibrata a diversi settori e dimensioni di aziende, catturando molteplici motori di crescita all'interno dell'economia indiana.
Dal punto di vista storico, il fondo si è distinto per mantenere valutazioni significativamente più basse rispetto al mercato e a gran parte dei suoi concorrenti, il che rafforza la sua posizione differenziale all'interno dell'universo delle azioni indiane.
"L'India è un paese estremamente attraente per gli investimenti. Non solo offre agli investitori accesso a una delle economie in più rapida crescita del pianeta, ma è anche un mercato ampio e diversificato, con oltre 5.000 aziende quotate e quasi 500 aziende con capitalizzazioni di mercato superiori a 1.000 milioni di dollari", affermano Avinash Vazirani e Colin Croft, gestori del fondo Jupiter India Select.
fondo EdR India, di Edmond de Rothschild AM, persegue l'apprezzamento del capitale a lungo termine attraverso una gestione attiva in azioni indiane, concentrando il suo investimento in aziende leader e con un alto potenziale di crescita, in particolare di grande capitalizzazione.
In sintesi, EdR India offre un'esposizione selettiva all'equity indiano attraverso un portafoglio concentrato sui leader di mercato, con una filosofia di gestione attiva e un approccio orientato al potenziale di crescita strutturale del paese.
Il fondo Morgan Stanley Investment Funds – Indian Equity si presenta come una strategia consolidata all'interno dell'universo dell'equity emergente, con un chiaro focus sulla rivalutazione del capitale a lungo termine attraverso l'investimento in aziende legate all'economia indiana.
Alla guida della gestione si trova Amay Hattangadi, Co-Head of Emerging Markets Equity di Morgan Stanley Investment Management, che vanta quasi tre decenni di esperienza nei mercati finanziari dopo essersi unito alla società nel 1997. La sua carriera offre un approccio esperto in un ambiente così dinamico come quello indiano.
La filosofia di investimento del fondo si basa sull'identificazione di opportunità in aziende domiciliate in India o con una parte sostanziale della loro attività nel paese, catturando così la crescita strutturale di una delle economie più dinamiche del mondo. La strategia combina una visione a lungo termine con una gestione attiva che permette di adattarsi alle condizioni di mercato in continua evoluzione.
Movimenti recenti nel portafoglio
Il team di gestione ha mantenuto un atteggiamento dinamico nella gestione del portafoglio. Tra le operazioni più importanti figura l'ingresso in Fractal Analytics attraverso la sua IPO, una società con una forte posizione nell'analisi dei dati e nell'intelligenza artificiale a livello globale, riflettendo l'interesse per catturare tendenze di crescita strutturale.
Al contrario, il fondo ha ridotto l'esposizione a Infosys a causa della mancanza di visibilità su come la disruzione tecnologica influenzerà il settore, in attesa di maggiore chiarezza nei prossimi trimestri. Inoltre, sono state regolate le posizioni in aziende come Reliance, Eternal, Motherson e Mahindra & Mahindra.
Parte di quel capitale è stato reindirizzato verso idee di maggiore convinzione, con incrementi in valori come Colgate-Palmolive e Supreme Industries, rafforzando così la posizione in aziende con profili più difensivi o con una visibilità di crescita più chiara.
I contenuti di questo articolo hanno esclusivamente carattere informativo e non devono essere intesi come consulenza in materia finanziaria.