
Aggiornato:
12 MAG, 2026
Di RankiaPro

L'intelligenza artificiale ha smesso di essere un tema speculativo per diventare un driver strutturale di allocazione. Nel 2026, i principali gestori internazionali stimano che l'AI assorba tra il 15 % e il 20 % dei nuovi flussi verso i fondi azionari tematici globali, una quota che tre anni fa era marginale. Per il consulente finanziario o il fund selector italiano, la domanda non è più se inserire esposizione AI in portafoglio, ma come farlo e con quale veicolo.
Questo articolo analizza i migliori fondi a gestione attiva sull'Intelligenza artificiale disponibili nel 2026.
Questi fondi sono stati scelti tra quelli disponibili in Italia con un track record minimo di 3 anni e la valuta base in euro che investono in Intelligenza Artificiale, secondo i dati di Morningstar Italia, per distinguere i prodotti che hanno già attraversato fasi di mercato diverse e mostrano una storia misurabile di performance e gestione del rischio. I dati sono stati raccolti il 12 maggio 2026.
Il fondo Polar Capital Funds PLC - Artificial Intelligence Fund, lanciato nel 2017 e gestito da Nick Evans e Ben Rogoff, investe principalmente in un portafoglio diversificato di titoli azionari globali quotati o negoziati su mercati regolamentati, con una limitata esposizione ai mercati emergenti che non supererà il 20% del valore complessivo netto. Il suo TER è 0,86% es è classificato come Articolo 8 SFDR.
Gli strumenti inclusi comprendono azioni ordinarie, privilegiate e derivati legati alle azioni. Inoltre, il Fondo mantiene in via continuativa almeno il 51% del proprio attivo lordo investito direttamente in partecipazioni azionarie.

Il fondo Franklin Intelligent Machines Fund (senza ranking Morningstar), lanciato nell'anno 2021 e gestito da Matthew J. Moberg, investe in società di qualsiasi capitalizzazione attive nell'intelligenza artificiale, nella robotica e nelle tecnologie trasformative applicate alla produzione, alla logistica e alla distribuzione. È classificato come Articolo 8 SFDR. L'OCF/TER è dell'1,80% e commissione di ingresso massima del 5,75%
Il fondo Allianz Global Artificial Intelligence, lanciato nel 2017 e gestito da Sebastian Thomas, James Chen e Stephen Jue, punta a una crescita del capitale nel lungo periodo investendo almeno il 70% in titoli globali di società legate all’Intelligenza Artificiale. È classificato come Articolo 8 SFDR.
Questa strategia è gestita attivamente con esposizione a mercati di tutto il mondo, inclusi quelli cinesi e dei Paesi OCSE.
Il fondo Echiquier Artificial Intelligence, lanciato nell'anno 2018 e gestito da Christophe Pouchoy e Stéphane Nières Tavernier, è un fondo dinamico che mira a una performance di lungo termine attraverso l’esposizione a titoli growth sui mercati internazionali. In particolare, il Comparto intende investire in società che sviluppano l’Intelligenza Artificiale e/o in società che ne beneficiano. Il suo TER è del 1,05%. Il fondo è classificato Articolo 8 SFDR.
L’obiettivo del comparto è conseguire, nell’arco del periodo di investimento raccomandato, una performance al netto delle commissioni superiore a quella del proprio indice di riferimento, l’MSCI World Index Net Total Return. Tuttavia, la strategia non mira a replicare la performance di tale indice e la composizione del portafoglio può pertanto differire in modo significativo da quella del suo indicatore di performance (ossia il Comparto può investire in strumenti che non fanno parte dell’indice di riferimento).
Il fondo AXA World Funds - Artificial Intelligence I Capitalisation , lanciato nel 2022 e gestito da Tom Riley, Pauline Llandric, James Dowey e Mathew Ward, investe almeno due terzi del patrimonio netto in azioni e valori correlati di società associate all'evoluzione dell'intelligenza artificiale, come imprese attive nella ricerca, sviluppo, produzione o implementazione di tecnologie AI, nonché società che utilizzano l'AI in vari settori.
Il portafoglio comprende large, mid e small cap di mercati sviluppati ed emergenti, con possibilità di investire fino al 10% in A-shares cinesi. Il benchmark è l'MSCI AC World Total Return Net, usato esclusivamente come riferimento. È classificato Articolo 8 SFDR.
I contenuti di questo articolo hanno esclusivamente carattere informativo e non devono essere intesi come consulenza in materia finanziaria.