
5 GIU, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Le reti di consulenza finanziaria hanno chiuso aprile con una raccolta netta di 6,5 miliardi di euro, in aumento dell'11,8% rispetto allo stesso mese del 2025 e sostanzialmente stabile rispetto a i risultati di marzo (-1,0%).
Il dato conferma la tenuta del canale distributivo, con flussi quasi equamente ripartiti tra risparmio gestito e risparmio amministrato. Nei primi quattro mesi dell'anno, la raccolta netta complessiva sale così a 23,5 miliardi di euro (+13,7% su base annua), mentre la base clienti supera i 5,5 milioni grazie a un incremento di circa 126 mila unità.
“Il dato di aprile conferma che le reti di consulenza stanno assumendo un ruolo sempre più strutturale nella valorizzazione del risparmio delle famiglie. La crescita della raccolta e della base clienti, infatti, non è solo quantitativa, ma riflette una relazione sempre più orientata alla continuità e alla costruzione di decisioni di investimento nel tempo”.
Marco Tofanelli, Segretario Generale dell’Associazione
Ad aprile gli investimenti netti nei prodotti di risparmio gestito si attestano a 3,2 miliardi di euro, con una lieve flessione del 4,7% rispetto ad aprile 2025 ma in crescita del 9,9% su base mensile. All'interno del comparto, la distribuzione diretta di quote di fondi comuni genera 1,5 miliardi di raccolta netta (-3,7% annuo; +59,5% mensile), sostenuta soprattutto dalle gestioni collettive di diritto estero, che raccolgono 1,3 miliardi, mentre i fondi aperti di diritto italiano segnano un saldo positivo di 144 milioni.
Sul fronte delle preferenze di investimento emerge un rinnovato interesse per i fondi azionari, che attirano 545 milioni di euro. Restano inoltre solidi i flussi verso i fondi flessibili, con 535 milioni, mentre i fondi obbligazionari raccolgono 102 milioni, pur mostrando un rallentamento rispetto alla dinamica degli ultimi mesi.
Le gestioni patrimoniali individuali totalizzano 594 milioni di euro, in crescita del 47,8% su base annua ma in calo del 44,1% rispetto a marzo. A trainare sono soprattutto le gestioni patrimoniali mobiliari, con 545 milioni, mentre le gestioni in fondi si fermano a 48 milioni. Positivo anche il comparto assicurativo-previdenziale, che registra afflussi netti per 1,1 miliardi di euro (-20,8% annuo; +22,9% mensile): il maggiore interesse resta per le unit linked, con 524 milioni, affiancate dal recupero delle polizze vita tradizionali, dei prodotti multiramo e delle soluzioni previdenziali.
Nel mese, il contributo delle reti all'industria degli OICR aperti raggiunge circa 2,3 miliardi di euro, pari al 49,6% del dato complessivo di sistema. Da inizio anno l'apporto sale a 8,6 miliardi e, secondo i dati diffusi, compensa i deflussi degli altri canali, riportando in territorio positivo il bilancio dell'intero sistema dei fondi aperti a 6,6 miliardi.
La componente di risparmio amministrato raccoglie ad aprile 3,3 miliardi di euro, con una crescita del 34,1% rispetto allo stesso mese del 2025, anche se in calo del 9,7% rispetto a marzo. Più nel dettaglio, l'attività sugli strumenti finanziari amministrati produce flussi netti positivi per 2,3 miliardi di euro (-7% annuo; -49,9% mensile), con contributi positivi da tutte le principali tipologie di prodotto.
La raccolta è stata sostenuta soprattutto dagli exchange traded product e in particolare dagli Etf, che hanno attirato 681 milioni di euro. Seguono i titoli di Stato con 671 milioni, i certificate con 363 milioni e le obbligazioni corporate con 290 milioni. A questi si aggiunge un saldo positivo della liquidità, tra conti correnti e depositi, pari a 993 milioni di euro.
Positivo anche il dato relativo alla consulenza con fee specifica, che ad aprile registra una raccolta netta di 1,8 miliardi di euro, in aumento del 14,6% su base annua e terzo miglior risultato degli ultimi 28 mesi. Da inizio anno il saldo si attesta invece a 4,8 miliardi, in calo del 13,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.