
4 FEB, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

La recente esplosiva entrata di DeepSeek nel panorama dell'intelligenza artificiale sta ridisegnando il futuro di questo settore, con implicazioni che potrebbero rivoluzionare non solo la tecnologia, ma anche il mondo degli investimenti. La società cinese ha recentemente annunciato il lancio di R1, un modello di IA open-source con costi di sviluppo e di inferenza molto inferiori rispetto ai principali rivali statunitensi, scatenando un'ondata di preoccupazione tra le grandi aziende tecnologiche americane. Come influisce DeepSeek sul futuro dell'IA e sulle dinamiche degli investimenti? Scopriamolo.
DeepSeek è un laboratorio di intelligenza artificiale cinese che ha attirato l'attenzione globale con il lancio del suo modello R1, una versione avanzata di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) che promette prestazioni paragonabili a quelle dei più noti modelli sviluppati da OpenAI e Meta.
Come spiega Dominic Rizzo, Portfolio Manager di T. Rowe Price, DeepSeek ha introdotto significativi progressi ingegneristici che permettono di ridurre i requisiti di memoria e di calcolo, migliorando l'efficienza delle GPU (unità di elaborazione grafica). Inoltre, il modello R1 si distingue per l'adozione dell'apprendimento per rinforzo, che consente al sistema di evolversi autonomamente senza l'intervento umano, una caratteristica che rappresenta un passo in avanti rispetto ai tradizionali modelli che dipendono principalmente dall'insegnamento umano. Come afferma Rizzo: "DeepSeek ha impiegato l’apprendimento per rinforzo per addestrare R1, consentendo al modello di apprendere ed evolvere autonomamente senza l’intervento umano".
Dal punto di vista dei costi, la differenza è altrettanto significativa. Come osservato da L&G Asset Management, "DeepSeek ha dichiarato di aver sviluppato R1 con un investimento di soli 6 milioni di dollari, un netto risparmio rispetto agli investimenti di centinaia di milioni di dollari delle principali aziende statunitensi" che arrivano anche a centinaia di milioni di dollari. Inoltre, R1 è più economico anche nell'uso: l'inferenza, ossia l'operazione di fare previsioni con il modello, costa un decimo rispetto ai rivali come OpenAI.
Questo approccio ha permesso a DeepSeek di creare un modello di IA che, pur mantenendo alte prestazioni, è più accessibile e scalabile rispetto alle soluzioni tradizionali.
L'ingresso di DeepSeek nel panorama dell'intelligenza artificiale segna una svolta fondamentale che potrebbe accelerare l'evoluzione della tecnologia nei prossimi anni.
Come evidenziato da Dominic Rizzo (T. Rowe Price), i laboratori di IA statunitensi potrebbero trarre grande beneficio dall'adozione delle efficienze computazionali sviluppate da DeepSeek. "L’integrazione di queste innovazioni nei modelli esistenti potrebbe migliorare le prestazioni senza dover aumentare i costi di sviluppo", dice. Sebbene la corsa alla superiorità tecnologica tra Stati Uniti e Cina sembri acuirsi, è possibile che le aziende tecnologiche americane rispondano a questo movimento integrando i progressi di DeepSeek, al fine di non farsi superare dalla concorrenza. Questo potrebbe, infatti, portare a un miglioramento esponenziale delle prestazioni dell'IA, anche senza dover aumentare i costi di sviluppo.
Una delle principali differenze tra i modelli di IA tradizionali e quelli di DeepSeek è l'uso dell'apprendimento per rinforzo, che permette al sistema di evolversi in modo autonomo. Questo approccio, come sottolineato da Pharus AM, potrebbe non solo rendere l'IA più efficiente, ma anche più versatile, poiché non dipende più esclusivamente dal supervisore umano. "L'adozione dell’apprendimento per rinforzo potrebbe portare a un'evoluzione rapida della tecnologia, consentendo ai sistemi di adattarsi in modo autonomo alle sfide emergenti".
Se altre aziende seguiranno questa strada, l'IA potrebbe evolversi più velocemente di quanto immaginato, aprendosi a nuove applicazioni in settori finora impensabili, dalla medicina alla robotica, dalla sicurezza alla gestione delle risorse naturali.
Inoltre, la possibilità di ridurre il costo complessivo di addestramento e inferenza dei modelli è un punto cruciale per il futuro dell'IA. "Il costo contenuto di addestramento e inferenza di R1 potrebbe spingere altre realtà a sviluppare modelli simili, accelerando la democratizzazione dell'IA", afferma L&G Asset Management. Il risultato finale potrebbe essere una democratizzazione dell'IA, con l'adozione di questa tecnologia a livello globale che potrebbe essere accelerata, anche nelle regioni più povere o meno tecnologicamente avanzate, grazie ai costi contenuti e alla maggiore accessibilità.
Il lancio di DeepSeek non ha solo impatti tecnologici, ma rappresenta anche una sfida significativa per gli investitori nel settore dell'intelligenza artificiale.
Come osservato da Dominic Rizzo (T. Rowe Price), l'introduzione di modelli di IA economici e altamente performanti potrebbe spingere gli investitori a ripensare le loro strategie: "L’introduzione di modelli di IA economici e altamente performanti potrebbe spingere gli investitori a ripensare le loro strategie, riconsiderando l’efficacia degli investimenti in modelli più costosi". Le aziende statunitensi, come Meta e OpenAI, hanno già investito ingenti somme in ricerca e sviluppo per perfezionare i loro modelli di IA. Tuttavia, se DeepSeek riuscirà a consolidare la propria posizione nel mercato, gli investitori potrebbero rivalutare l'efficacia di tali investimenti.
Dal punto di vista delle valutazioni, L&G Asset Management mette in evidenza che le grandi aziende tecnologiche statunitensi potrebbero subire una revisione delle loro valutazioni se il modello di DeepSeek si afferma nel mercato I costi ridotti per lo sviluppo e l'inferenza potrebbero ridurre la domanda per le soluzioni IA tradizionali, come quelle sviluppate da Nvidia o da altri leader tecnologici, che si sono concentrati su chip GPU altamente specializzati. Se i nuovi modelli sono in grado di fornire prestazioni paragonabili a un prezzo inferiore, gli investitori potrebbero decidere di rivedere le loro posizioni nei titoli di queste aziende.
Questo cambiamento nel panorama competitivo potrebbe anche avere effetti positivi sulle piccole e medie imprese. Come dicono da Pharus AM, "con l’abbassamento dei costi per l’implementazione dell’IA, le piccole e medie imprese potrebbero beneficiare dei vantaggi economici offerti da modelli più accessibili" e quindi i settori tradizionali potrebbero iniziare a investire maggiormente in tecnologie avanzate, migliorando la loro produttività e riducendo i costi operativi. Di conseguenza, l'adozione dell'IA a livello globale potrebbe non limitarsi più ai grandi player tecnologici, ma includere anche una vasta gamma di altre realtà aziendali che potranno beneficiare dei vantaggi economici offerti da modelli più accessibili.
Infine, l’adozione della tecnologia DeepSeek potrebbe amplificare la concorrenza globale, modificando la dinamica tra Cina e Stati Uniti nel settore dell'IA. Come sottolineato da Pharus AM, "La Cina potrebbe ora avere la possibilità di recuperare il terreno perso, grazie a tecnologie più economiche e scalabili". Questo potrebbe fare da contraltare alla posizione dominante che le aziende americane hanno ricoperto nell’ultimo decennio. L'incertezza creata da questa situazione potrebbe portare gli investitori a ridurre il rischio associato alle aziende che hanno basato il loro sviluppo sull'adozione di modelli costosi, spostando i loro fondi verso realtà emergenti che offrono soluzioni più economiche ma comunque performanti.
In conclusione, il settore dell'intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase di trasformazione, che potrebbe ridisegnare l'intero ecosistema di investimenti. Gli investitori dovranno essere pronti ad adattarsi a queste nuove dinamiche, rimanendo flessibili e attenti a nuovi modelli di business che potrebbero emergere nel contesto della IA economica e accessibile.