
6 MAR, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Il forte rialzo del prezzo dell’oro negli ultimi anni ha generato vincitori inattesi tra gli investitori globali, secondi i dati del rapporto Women and wealth. The timeless allure of gold, pubblicato da Julius Bär.
Tra questi spiccano le donne, che in diverse parti del mondo stanno assumendo un ruolo crescente nella domanda di oro come strumento di protezione del patrimonio e stabilità finanziaria. Dalla tradizione secolare delle famiglie indiane fino alle nuove investitrici britanniche e cinesi, il metallo giallo si sta affermando come un asset sempre più centrale nelle strategie di investimento femminili, anche alla luce dei cambiamenti sociali e demografici che stanno trasferendo una quota crescente di ricchezza globale nelle mani delle donne.
Il recente aumento dei prezzi dell’oro ha favorito diversi grandi detentori del metallo prezioso, tra cui banche centrali, gestori di asset e possessori di oro fisico. Tuttavia, uno dei gruppi più avvantaggiati è rappresentato dalle donne indiane, che detengono una quota sorprendentemente elevata delle riserve mondiali di oro.
Secondo le stime citate nel report di Julius Baer, le famiglie indiane possiedono circa 34.600 tonnellate di oro, di cui quasi l’80% è nelle mani delle donne. Considerando che le riserve globali totali ammontano a circa 171.300 tonnellate, ciò significa che le donne indiane detengono circa 28.000 tonnellate, pari a circa il 16% dell’oro mondiale.
Questo patrimonio non deriva da una strategia di investimento moderna, ma da una tradizione culturale radicata da secoli. In India l’oro rappresenta oltre il 20% dei risparmi delle famiglie, contro una media globale di circa 2,3%, ed è spesso donato alle donne in momenti chiave della vita come matrimoni o celebrazioni religiose. Oltre al valore simbolico, il metallo prezioso funge da forma di sicurezza economica e di indipendenza finanziaria.
L’attrazione delle donne per l’oro non si limita all’India. Negli ultimi anni si osserva una crescita significativa della partecipazione femminile anche nei mercati occidentali e asiatici.
Nel Regno Unito, ad esempio, la Royal Mint ha registrato un forte aumento delle investitrici: la quota di donne tra i clienti è salita al 26% nel 2024, rispetto all’8% nel 2018. Molte investitrici preferiscono strumenti accessibili come piccoli lingotti o monete d’oro, utilizzati come forma di gestione del rischio nei portafogli.
In Cina, inoltre, un gruppo di investitrici di mezza età soprannominate dai media “Chinese Auntie Investors” sta contribuendo a sostenere la domanda di oro fisico. Nel 2025 gli investitori cinesi hanno acquistato 432 tonnellate di lingotti e monete, pari a circa un terzo degli acquisti globali di questo segmento e in crescita del 28% rispetto al 2024.
La forte domanda è alimentata anche dal contesto economico domestico: la debolezza del mercato immobiliare, la volatilità delle borse e i bassi tassi bancari spingono molti risparmiatori a cercare asset più stabili. Anche la possibilità di acquistare oro tramite piattaforme digitali come WeChat o Alipay ha contribuito ad ampliare l’accesso agli investimenti in metalli preziosi.
La crescente presenza femminile nel mercato dell’oro riflette anche caratteristiche tipiche degli stili di investimento delle donne. Studi citati nel report indicano che il 51% delle donne si considera un’investitrice conservativa, rispetto al 47% degli uomini, mentre solo il 3% delle donne si definisce aggressiva contro il 6% degli uomini.
In questo contesto, l’oro risponde a molte delle esigenze di questo profilo di investitore. Secondo il World Gold Council, il metallo prezioso è un asset altamente liquido, privo di rischio di credito e storicamente capace di preservare valore nel tempo. Inoltre può contribuire alla diversificazione del portafoglio e offrire protezione contro inflazione e oscillazioni valutarie.
Parallelamente, cambiamenti sociali e demografici stanno aumentando il peso economico delle donne. L’aumento della speranza di vita femminile, il trasferimento generazionale di ricchezza e la crescita dell’imprenditoria femminile stanno portando una quota crescente di patrimonio globale sotto il controllo delle donne. Questo fenomeno apre la strada a una partecipazione più attiva nella gestione degli investimenti e alla definizione di obiettivi finanziari più orientati alla sicurezza di lungo periodo e alla trasmissione intergenerazionale del patrimonio.
In questo scenario, l’oro continua a essere considerato uno strumento strategico per rafforzare la resilienza dei portafogli, soprattutto in periodi di incertezza economica e geopolitica.