
25 AGO, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Viaggiare è un'esperienza che arricchisce l'anima e apre la mente a nuove prospettive. Nell'estate di 2025, molti già sognano la prossima avventura, immaginando luoghi esotici, culture affascinanti e paesaggi mozzafiato da esplorare.
In questo articolo, abbiamo chiesto a esperti del settore dell’asset management di condividere con noi le loro aspirazioni di viaggio per quest’ anno.

Se dovessi scegliere un paese da visitare nel 2025, senza dubbio sceglierei il Giappone. Una terra che racchiude un perfetto equilibrio tra antiche tradizioni e futuristiche innovazioni. Dal fascino dei templi storici alla frenesia dei quartieri ultramoderni, il Giappone offre un’esperienza unica e sorprendente.
Immaginate di passeggiare sotto i ciliegi in fiore lungo il fiume Meguro a Tokyo, mentre i petali rosa cadono dolcemente come neve. Questo spettacolo, noto come hanami, è uno dei momenti più poetici e iconici del Giappone. E per chi ama immergersi nella storia, una visita a Kyoto è d’obbligo. Qui, tra i vicoli acciottolati di Gion, si possono intravedere le geishe con i loro eleganti kimono, mentre antichi templi come il Kinkaku-ji, il celebre Padiglione d’Oro, riflettono la loro bellezza sull’acqua.
Ma il Giappone non è solo un viaggio nel passato. La modernità del paese è altrettanto affascinante. Voglio perdermi tra le luci di Shinjuku e Akihabara, dove i grattacieli e le insegne al neon sembrano usciti da un film di fantascienza. E naturalmente, un giro sul celebre treno proiettile Shinkansen è un’esperienza che non vedo l’ora di provare. Immaginate di sfrecciare a oltre 300 km/h, mentre il monte Fuji si staglia all’orizzonte.
Non dimentichiamo il cibo. La cucina giapponese è un’avventura a sé stante. Dal sushi preparato al momento in un piccolo ristorante di quartiere, al ramen caldo servito in ciotole fumanti, fino ai dolci wagashi perfetti nella loro semplicità, ogni pasto è un’occasione per scoprire la cultura e l’ospitalità giapponese. E chi potrebbe resistere alla tentazione di partecipare a una cerimonia del tè, un rituale che celebra l’armonia e la quiete?
Per rendere il viaggio ancora più speciale, sto pianificando un itinerario che includa un soggiorno in un ryokan, una tradizionale locanda giapponese, dove potrò rilassarmi in un onsen, una sorgente termale naturale, e dormire su un futon. Voglio anche esplorare le Alpi Giapponesi, scoprire i villaggi pittoreschi come Shirakawa-go e godermi la vista mozzafiato da una funivia sulle montagne innevate.
In conclusione, il Giappone è molto più di una destinazione. È un viaggio nei contrasti, un’immersione in una cultura che sa essere al tempo stesso antica e moderna, semplice e sofisticata. Nel 2025, spero di poter vivere tutto questo di persona e tornare a casa con ricordi indelebili, pronti a ispirare nuove avventure.

La lista dei paesi che vorrei visitare nel 2025 è lunghissima ma c’è un viaggio che occupa la prima posizione del lungo elenco: si tratta dei parchi nazionali negli USA. Vorrei ripetere la stessa esperienza già avuta nel 2004 quando un viaggio di circa tre settimane mi ha visto attraversare gli USA da Phoenix (Arizona) a San Francisco (California).
Sono stata impressionata dalla bellezza dei paesaggi dal punto di vista naturalistico come il noto Gran Canyon o, meglio, l’Antelope Canyon, un canyon che è il risultato di migliaia di anni di condizioni meteorologiche incredibili: l'azione combinata di acqua e vento ha portato alla creazione di un luogo unico nel suo genere, con formazioni di sabbia pietrificate dalle forme e dai colori strabilianti. Sembra che sia il canyon più fotografato al mondo e non faccio fatica a capirne le ragioni! L’esperienza estrema di andare in agosto a visitare la Death Valley mi aveva molto colpito.
Al confine tra la California e il Nevada, la Death Valley è uno degli ambienti più estremi del pianeta Terra, è infatti il punto più caldo e basso di tutto il continente americano. Mi piacerebbe provare di nuovo la sensazione dei 50° a Furnace Creek (punto di riferimento della valle). Vorrei sicuramente ripetere la gita a cavallo nel Bryce Canyon, tentare di abbracciare (impossibile!) una sequoia secolare al Sequoia National Park dove si trova il General Grant Tree, uno dei tre alberi più grandi del pianeta e uno dei più antichi con i suoi 1700 anni di età. Vorrei riprovare la “paura” di incontrare un orso bruno (dicono che siano più docili dei grizzly ma si tratta pur sempre di orsi!) al Yosemite National Park con le sue cascate, sequoie giganti, valli, laghi, prati e scogliere di granito. I punti più interessanti da vedere sono le rocce di granito più famose del parco El Capitan e la Half Dome. Il parco che 21 anni fa non sono riuscita a visitare è il Parco Nazionale di Yellowstone.
L’obiettivo di questo anno è completare la conoscenza di tutti i parchi statunitensi e dedicare spazio a questo parco immenso degli Stati Uniti, con moltissimi laghi, cascate, canyon, foreste e montagne. Mi affascina molto pensare che si estende in tre Stati americani e comprende il più grande gruppo di geyser nel mondo. Sono emozionata al pensiero di vedere il geyser più famoso: l’Old Faithful chiamato così per la frequenza delle sue eruzioni. Altra attrattiva è la sorgente più bella dell'intero parco Blue Star Spring, una sorgente blu turchese che di solito si trova proprio a temperatura di ebollizione. Non voglio perdermi anche il Grand Prismatic, la più grande sorgente termale degli Stati Uniti e la terza più grande del mondo e Mammoth Hot Springs, sorgenti di pietra calcarea con acqua termale. Mi dicono che nel parco di Yellowstone potrò trovare anche i bisonti che sembrano prosperarvi. Non vedo l’ora di questo viaggio dove la principale protagonista è la natura di questa magnifica terra!