
15 LUG, 2024
Di Guillaume Riteau di Gemway Assets

Oggi incontriamo diversi fattori che ci rendono ottimisti sul debito sovrano dei paesi emergenti nella Hard Currency. Questa asset class offre un'interessante diversificazione geografica con un indice che copre 70 paesi suddivisi come segue: 33% in America Latina, 20% in Medio Oriente, 18% in Asia, 15% in Europa e 14% in Africa. Il debito sovrano in Hard Currency presenta in media una decorrenza del 50% rispetto ai mercati obbligazionari tradizionali in euro, il che costituisce un vantaggio non trascurabile per diversificare il proprio portafoglio.
Spesso sottovalutata, la liquidità e la profondità di questo mercato sono tuttavia significative. Ad esempio, titoli come quelli di Romania, Indonesia o Oman sono negoziati con volumi giornalieri compresi tra 10 e 15 milioni di dollari, contro appena 8 milioni per i titoli societari più noti e liquidi in Europa, come quelli di BNP Paribas. Questa profondità di mercato è quindi notevole.
Un altro elemento spesso erroneamente sopravvalutato è la volatilità. Se si considera la volatilità a 90 giorni annualizzata dal 2014 al 2024, quella del debito Euro Aggregate è in media del 3,68%, rispetto al 4,63% per il debito sovrano dei paesi emergenti in Hard Currency, un punto in più. Questo sentimento di "forta volatilità" deriva dal debito in valuta locale, la cui volatilità annualizzata a 90 giorni dal 2014 al 2024 è dell'8,54%, il doppio di quella in Hard Currency. Il debito in valuta locale risente delle fluttuazioni delle valute.
L'aumento dei tassi di riferimento delle banche centrali dal 2022 si traduce in un rendimento d'acquisto storicamente attraente e tassi cedolari, o Dividend yield, in aumento. Il nostro fondo, GemBond, offre un rendimento dell'8,96% in dollari, contro l'8,42% per l'indice JP Morgan EMBI Global Diversified e il e 3,8% di rendimento per il debito italiano 10 anni. Questo rendimento è accompagnato da una sensibilità del 6,3%, rispetto al 6,6% dell'indice da una scadenza media del portafoglio di 10 anni. Vs 8.2% di sensibilità per debito italiano 10 anni.
GemBond è esposta per la maggior parte alle classi di rating finanziari BBB e BB, che rappresentano rispettivamente il 23,9% e il 29,6% del fondo. Ci piacciono particolarmente le opportunità di investimento nel segmento BB. Quest'ultimo presenta storicamente un eccellente profilo rendimento/rischio con emittenti potenzialmente candidati allo status di Investment Grade, chiamati «Rising stars» o stelle nascenti, e numerosi investitori, in particolare istituzionali, assenti dagli emittenti classificati «alto rendimento». All'interno di questa categoria BB, attualmente amiamo la Costa d'Avorio, la Colombia, o il Sudafrica che offre rispettivamente di 382pb, 305pb, e 298pb rispetto al tasso di riferimento degli Stati Uniti, per tassi di rendimento d'acquisto medi dell'8%, 7,4% e 7,3%.
Per quanto riguarda gli emittenti più rischiosi (categorie di rating CCC e D), adottiamo un approccio più selettivo e tattico. Un esempio è l'Argentina, dove siamo fondamentalmente costruttivi ma dove le valutazioni ci sono sembrate un po' eccessive all'inizio dell'anno. Abbiamo quindi approfittato della correzione registrata a giugno in vista di un'importante votazione politica al Senato per aumentare la nostra esposizione al Paese. Con un'esposizione del 2,2% a GemBond, si tratta della principale esposizione del fondo agli emittenti più rischiosi offrendo uno Yield del 18%, un tasso cedolare di 4.125 per una scadenza 2035.
Adottiamo inoltre un approccio ESG orientato al rischio. Ciò significa adottare un approccio prudente nei confronti dei Paesi peggiori in termini di performance ambientale, sociale e di governance. Ad esempio, GemBond non ha attualmente alcuna esposizione al debito pubblico di Arabia Saudita, Nigeria, Pakistan o Venezuela. Il fondo è articolo 8 SFDR.
Un fattore che i nostri revisori apprezzeranno è il rating medio del fondo: "BBB/BBB-", equivalente a quello dell'Italia.
Per concludere con l'aggiustamento storico dei tassi statunitensi osservato dalla fine del 2021, il rendimento attualmente del debito sovrano emergente denominato in USD ci sembra particolarmente attraente con, nell'orizzonte d'investimento raccomandato (minimo tre anni), una performance annuale attesa del fondo di circa l'8% in USD (6,5% con copertura in EUR).