
26 FEB, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Il settore del Venture Capital italiano ha registrato una crescita significativa nell’ultimo decennio, ma rimane ancora distante dai principali player europei. Questo è quanto emerge dal report “State of Italian VC” presentato da P101, una delle principali realtà italiane del settore. Il report fornisce una panoramica dettagliata sull’andamento degli investimenti, sui settori emergenti e sulle sfide ancora da superare.
Negli ultimi cinque anni, il Venture Capital in Italia ha investito in startup italiane circa 7 miliardi di euro, con 1,1 miliardi investiti nel solo 2024. Grazie a questo impulso, l’Italia si è posizionata al decimo posto in Europa per investimenti complessivi nel periodo, superando Austria e Portogallo. Tuttavia, il paese scivola al quart’ultimo posto per investimenti pro-capite, con soli 114 euro per abitante.
Il panorama dell’innovazione in Italia conta oggi oltre 14.000 imprese innovative, di cui 12.054 startup e circa 2.000 PMI innovative. Nel 2024, queste realtà hanno generato un fatturato complessivo di oltre 8,6 miliardi di euro e impiegato più di 60.000 persone.
Nonostante la crescita degli investimenti, il settore del VC italiano rappresenta ancora solo il 4% del totale europeo. In dieci anni, la capacità di raccolta fondi è raddoppiata, ma l’Italia resta ben lontana dai giganti del settore: Regno Unito (114,2 miliardi di euro), Francia (50,6 miliardi) e Germania (48,8 miliardi).
Nel 2024, l’Italia ha investito 1,1 miliardi di euro attraverso 628 operazioni, registrando un calo del 9,5% rispetto al 2023. Il capitale mediano investito nelle startup è aumentato a 540.000 euro, ancora lontano da Spagna (1 milione), Francia (2,19 milioni) e Germania (3,22 milioni).
Uno degli aspetti più interessanti evidenziati dal report è il cambiamento delle aree di investimento. Se negli anni passati il focus era su FinTech, E-Commerce e SaaS, nel 2024 si è assistito a una forte accelerazione nel DeepTech. Gli investimenti in questo settore hanno raggiunto i 693 milioni di euro, con il CleanTech in testa (306 milioni), seguito da Space Technology (161 milioni) e Robotics & Drones (161 milioni). L’AI e il Machine Learning, dominanti in Francia e Germania, restano ancora marginali in Italia, con 155 milioni di euro investiti.
Milano continua a essere il centro nevralgico del FinTech, con 4,1 miliardi di euro investiti dal 2020 al 2024. Roma si distingue per la crescita nell’AI e nella Robotica, mentre Bologna si afferma come hub per SaaS e Life Sciences. Napoli, invece, mostra un forte sviluppo nel settore della Sanità digitale e del SaaS.
Uno dei punti critici del mercato italiano è il numero limitato di exit. Nel 2024 si sono registrate 27 operazioni, prevalentemente acquisizioni e buyout, mentre le IPO sono state pari a zero. A livello europeo, invece, si contano 235 IPO, con 18 supportate da VC.
Per colmare il gap con gli altri Paesi europei, è necessario aumentare la dimensione dei fondi e diversificare gli investitori. Nel 2024, solo 15 fondi italiani hanno raccolto capitali, nessuno dei quali ha superato i 250 milioni di euro. A confronto, in Europa si contano 228 fondi, 17 dei quali sopra i 500 milioni.