
25 SET, 2023
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro


Mauro Ratto, Co-CIO di Plenisfer Investments
Questa settimana abbiamo avuto l'occasione di intervistare il co-Chief di Plenisfer Investments SGR, Mauro Ratto, con chi abbiamo esplorato le sfide e le opportunità che il mercato obbligazionario presenta in questo momento di incertezza economica globale. Ratto offre una prospettiva preziosa sulle tattiche chiave e le proiezioni future che guidano le decisioni di investimento di Plenisfer: scopriamo cosa emerge da questa conversazione.
La normalizzazione dei tassi di interesse e l’inflazione più resiliente del previsto fanno si che, per la priva volta negli ultimi 15 anni, l’investimento in obbligazioni sia competitivo nei confronti degli investimenti azionari. Pur in presenza di spread moderati, riteniamo che le migliori opportunità consistano nel combinare rischio di credito globale con i tassi a breve e medio termine.
La valutazione del rischio si basa sull’analisi dei fondamentali della societa’, dunque il suo business, e sulla sostenibilità del debito, vale a dire la capacità della società di generare flussi di cassa in grado di ripagarlo. Quanto più scende la qualità del credito, tanto piu’ importante diviene valutare la liquidita’ di cui la società dispone ed il valore degli asset. Aspetti altrettanto rilevanti sono la struttura societaria (il nostro credito si riferisce alla holding o alla societa operativa?) e dove stiamo investendo nella struttura del capitale (bond senior o junior). La valutazione dell’attivo societario mira ad individuare il livello di sicurezza del nostro investimento ed il potenziale di recupero del nostro bond in caso di ristrutturazione del debito o di default della società.
Nel momento di investire in obbligazioni, i rischi possono variare in base al tipo di emittente e alla regione. Come determinate l'allocazione tra diversi segmenti di obbligazioni governative per ottimizzare il rapporto rischio-rendimento?
L’analisi del quadro macro-economico, l’analisi della vulnerabilità interna (debito outstanding e budget fiscale) ed esterna (bilancia dei pagamenti, debito estero, riserve valutarie) ci consente di valutare i “fondamentali”, il bilancio di un dato paese. Si tratta di un’analisi che presenta molte analogie con quanto facciamo con un singolo titolo societario.
La politica monetaria, i tassi di inflazione e i dati sulla crescita concorrono a definire in quale fase del ciclo siamo e di conseguenza il nostro posizionamento in termini di duration, di posizionamento sulla curva dei tassi e di esposizione valutaria. L’analisi macro-economica ci consente dunque di diversificare il portafoglio in termini geografici ed è altresì evidente che l’analisi macro e’ complementare alla valutazione dei corporate bond sia a livello di settore che di singolo titolo.
I corporates europei rappresentano una buona opportunità di investimento. Le società con un elevato merito di credito presentano bilanci di qualitá con leva finanziaria moderata e, in particolare, il 2023 rappresenta un anno eccezionale per le banche europee. Gli spread offerti dal comparto Investment Grade sono modesti, mentre la parte high yield offre spread interessanti, ma ci espone ad un rischio di default in crescita in un contesto di situazione economica di fine ciclo come quella attuale.
Privilegiamo quindi l’area crossover, ovvero a cavallo tra investment grade e high yield, e oggi preferiamo investire lungo la struttura del capitale, acquistando in modo selettivo il debito subordinato di emittenti investment grade specie nei settori delle telecomunicazioni e dell’energia, caratterizzati da forti profili di generazione di cassa.
L’inversione delle curve dei rendimenti, in particolare negli Stati Uniti, ci spinge a focalizzarci sulla parte a breve termine.