
4 MAR, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’8 marzo, continuiamo con questa serie di interviste con le voci femminili che stanno lasciando un segno concreto nel panorama finanziario, contribuendo con competenze e responsabilità alla sua continua evoluzione.
In questa intervista incontriamo Elena Tavanti, componente dell’Ufficio Finanza e Amministrazione del Fondo Pensioni Teatro alla Scala e Responsabile DORA. Nel suo ruolo, che unisce presidio finanziario, attenzione alla governance e sensibilità ai temi regolamentari, Tavanti offre una riflessione articolata sul valore della diversità nei processi decisionali, sulle leve concrete per rafforzare la parità di genere e sul messaggio che sente di rivolgere alle nuove generazioni di professioniste.
La diversità rappresenta un vero e proprio fattore di qualità decisionale: la presenza di sensibilità differenti e trasversali arricchisce il confronto e riduce il rischio di “pensiero unico”. In particolare, in ambito previdenziale, dove le decisioni hanno un impatto di lungo periodo sugli iscritti, un confronto plurale favorisce analisi più approfondite, valutazioni più equilibrate e scelte più sostenibili nel tempo. La diversità non è solo un valore etico, ma un elemento concreto di rafforzamento della governance.
Credo sia fondamentale lavorare su due livelli: culturale e strutturale. Da un lato, è necessario essere costantemente proattivi nel promuovere una cultura inclusiva che valorizzi competenze e merito. Dall’altro, servono strumenti concreti e misurabili: politiche di work-life balance realmente efficaci, orari flessibili, modelli di lavoro che consentano di conciliare un percorso di carriera con la genitorialità. La continuità professionale e la vita personale non sono in contrapposizione; anche in questo caso non si parla di obiettivi simbolici, ma di investimenti strategici per attrarre, trattenere e valorizzare talenti di qualità, migliorando nel complesso la solidità e la sostenibilità del settore.
Direi loro di non sentirsi mai “ospiti” in questo settore. In questo ambito il bisogno fondante sono competenze solide, indipendenza di giudizio e senso di responsabilità: qualità che non hanno genere. È importante investire nella propria formazione tecnica, ma anche nella capacità di esprimere il proprio punto di vista con autorevolezza. Non bisogna temere di fare domande o di proporre visioni diverse: spesso è proprio lì che nasce il valore. Abbiate fiducia nelle vostre competenze, costruite una rete professionale solida e non rinunciate alla vostra identità per conformarvi a modelli preesistenti.