I mercati emergenti stanno tornando progressivamente al centro dell’attenzione degli investitori internazionali, dopo anni di sottoperformance e posizionamenti ridotti. L’evoluzione delle politiche monetarie, il possibile indebolimento del dollaro e il riequilibrio dei flussi globali stanno creando un contesto più favorevole, ma anche più selettivo.
In questa intervista Bruno Vanier, Managing Partner di Gemway Asset Management e gestore dei fondi Gem Equity, Gem Asia e Gem China, analizza le principali dinamiche che stanno guidando questa fase di transizione. Con un approccio focalizzato sull’equity emergente, Vanier offre una lettura approfondita dei driver macro e delle implicazioni per gli utili societari, e anche indicazioni operative rilevanti per i gestori: dall’evoluzione dei cicli di tasso nei principali.
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00:29 - Molte economie emergenti, come India, Messico o Polonia, sono entrate in un ciclo di riduzione dei tassi di interesse. Storicamente questo ha sostenuto growth equity, credito e consumi. Come si tradurrà questo ciclo in crescita degli utili e performance azionaria?
02:56 - Con le aspettative di un dollaro statunitense più debole nei prossimi anni, quanto potrebbe essere significativo il vento di coda delle valute per gli asset dei mercati emergenti, soprattutto considerando l'attuale sottovalutazione di diverse valute asiatiche come lo yuan cinese o la rupia indiana?
07:40 - Dopo anni di sottopeso, gli investitori internazionali stanno tornando sui mercati emergenti. Siamo all’inizio di un riposizionamento strutturale? E se sì, quali regioni o settori potrebbero beneficiare maggiormente di questi rinnovati flussi?
11:07 - Le tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente e intorno allo Stretto di Hormuz, rappresentano un rischio significativo per le economie emergenti? E come valuti questi rischi per le economie emergenti, molte delle quali sono sensibili ai prezzi delle materie prime e al commercio?
13:52 - Data questa combinazione di fattori macroeconomici favorevoli come un PIL forte in Asia (escluso il Giappone), valutazioni ancora compresse e prospettive di utili in miglioramento, insieme alle incertezze geopolitiche, dove vedete attualmente le opportunità più interessanti per gli investitori nei mercati emergenti?