
10 MAR, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

In occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, proseguiamo questa serie di interviste dando voce alle professioniste che stanno contribuendo in modo concreto all’evoluzione del settore finanziario, portando nuove prospettive e modelli di leadership sempre più inclusivi.
Oggi la protagonista è Laura Nateri, Country Head Italy di Lazard Asset Management. Nel corso dell’intervista, Laura Nateri riflette sul valore strategico della diversità e dell’inclusione all’interno delle organizzazioni, sottolineando come la presenza di competenze, esperienze e sensibilità differenti renda le aziende più resilienti, capaci di anticipare i rischi e cogliere nuove opportunità.
Un’azienda può essere vista come un organismo vivente complesso: per funzionare davvero, ha bisogno che ogni organo svolga il proprio compito e che ogni cellula, specializzata o meno, contribuisca all’equilibrio generale. Allo stesso modo, un’impresa che attinge a competenze, esperienze e sensibilità differenti sviluppa una capacità superiore di adattarsi, prevenire rischi e individuare nuove opportunità. La diversità non è solo un valore sociale, ma un fattore che rafforza la vitalità e la resilienza del sistema aziendale.
Mi piace pensare che tra 10 anni, l'industria dell'asset management e della finanza in genere, abbia superato le distinzioni di genere, a favore di una leadership fondata sulla fiducia, sull'integrità e sulla capacità di avere una visione e di innovare. Se il settore saprà consolidare i progressi attuali in termini di inclusione e accesso alle opportunità, con la valorizzazione e il rafforzamento a tutti i livelli di talenti portatori di diversità, il dibattito potrà concentrarsi sulle qualità professionali e umane che rendono davvero efficace un leader — non sul profilo demografico. In questo scenario, la diversità resterà un elemento cruciale, ma come motore di competenze e prospettive, non come etichetta.
Siamo in un momento storico senza precedenti, segnato da innovazione tecnologica accelerata e dirompente, pressioni regolamentari crescenti e nuove aspettative sociali. Senza dimenticare il contesto geopolitico che sta ridisegnando i confini, non solo territoriali, del futuro. In questo scenario in rapido movimento, la leadership richiede molto più della solida competenza tecnica del passato: servono adattabilità, agilità decisionale, pensiero critico, curiosità intellettuale, apertura mentale e, soprattutto, identità. Sono queste le qualità che permetteranno ai futuri leader di navigare l’incertezza, interpretare il cambiamento e trasformarlo in opportunità per i loro team e per il settore nel suo complesso. Un futuro già presente, per un settore che continuerà a essere dinamico, trainante e affascinante, come è stato per me in questi oltre 30 anni di esperienza.