
21 OTT, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Responsabile della Gestione di Portafogli di Banca Cesare Ponti, Banca Private del Gruppo BPER, da oltre 30 anni sui mercati finanziari e nel settore dell’asset management, ho acquisito una visione completa delle tematiche finanziarie, con particolare focalizzazione sui processi d’investimento, di asset allocation e monitoraggio del rischio.
Il mio percorso professionale mi ha visto operare come analista dei mercati, per poi approdare al desk di proprietà e da lì occuparmi di selezione e di investimenti per la clientela. Negli anni più recenti mi sono dedicata più strettamente alla gestione di portafogli discrezionali ed allo sviluppo di soluzioni personalizzate per la clientela, acquisendo responsabilità crescenti ed accompagnando la crescita dimensionale del Servizio nel Gruppo Bper.
La mia carriera è iniziata nel 1992 nell’attuale BPER, dove nell’arco di qualche anno, attraverso l’esperienza maturata in diverse strutture specialistiche, ho intrapreso un percorso articolato di crescita professionale, che mi ha dato l’opportunità di approfondire sia gli aspetti valutativi che di funzionamento dei mercati finanziari, sia le modalità di selezione degli strumenti d’investimento e la costruzione di portafogli per la clientela.
Da allora, la finanza e le attività d’investimento mi hanno sempre accompagnata, occupandomi direttamente di asset allocation, fund selection e portfolio management, in particolare su mandati discrezionali per clientela Private.
L’aspetto di maggior stimolo del lavoro è rappresentato dalle occasioni di confronto che mi propone. Innanzitutto, con il mercato e la realtà circostante, in un confronto che impone un’apertura continua al cambiamento, attraverso la revisione delle proprie idee ed azioni, e che di conseguenza richiede capacità di innovare e intraprendere strade alternative, in una costante propulsione al miglioramento.
A questo si aggiunge il confronto con colleghi e professionisti su visione strategica, approccio metodologico e modalità di implementazione delle idee e delle attività, che è parimenti fonte di arricchimento ed apprendimento.
Il processo di selezione si poggia su un’approfondita analisi quali-quantitativa svolta da un gruppo dedicato di colleghi dell’Ufficio Analisi di Banca Cesare Ponti, che ci supportano nell’attività quotidiana. I principali contributi che ci derivano da questa attività sono la comprensione del processo d’investimento del gestore terzo; la coerenza tra processo dichiarato e risultati ottenuti; la capacità di produrre alpha rispetto al mercato di riferimento e la consistenza nei differenti contesti di mercato; l’approccio adottato nel controllo e gestione del rischio.
A valle, nella attività di costruzione di portafogli, attraverso il dialogo diretto con i gestori terzi approfondisco maggiormente la loro visione di mercato e quindi la coerenza delle scelte da loro adottate. La finalità è comprendere come l’inserimento dello strumento all’interno di un portafoglio possa contribuire ai miei obiettivi d’investimento in termini di redditività attesa, piuttosto che di diversificazione o di complementarità rispetto ad altre strategie.
Altrettanto rilevante è poi l’attività di monitoraggio dell’andamento e del comportamento dello strumento, che ci consente di verificare la correttezza delle nostre analisi ed assunzioni e identificare eventuali azioni correttive da apportare alla selezione.
Attualmente il team è composto da 16 persone ed è organizzato principalmente per ambiti di responsabilità sulle diverse tipologie di mandati e tipologie di attivi. Ciascuno ha responsabilità sul monitoraggio dei mercati e dei portafogli di competenza, ma la generazione di idee ed il processo d’investimento si caratterizzano per una forte interazione e collaborazione all’interno al team, che si esplica poi in proposte che vengono discusse nell’ambito dei Comitati d’Investimento.
Nel corso del tempo abbiamo strutturato un approccio disciplinato e con un supporto fortemente quantitativo all’analisi delle informazioni. Attraverso la costruzione di database alimentati con le informazioni provenienti da diverse fonti, sia interne che esterne, abbiamo sviluppato un sistema integrato e condiviso di monitoraggio delle esposizioni e delle metriche dei portafogli, che ci consente di elaborare analisi e reportistica in tempi rapidi e di comprendere come le scelte allocative e la selezione degli strumenti stiano contribuendo ai risultati.
Lo sforzo principale risiede nel governo efficace delle informazioni, al fine di ridurre il rumore e trarne gli elementi utili ad indirizzare le scelte d’investimento.
L’informazione principale che attendo dall’analisi qualitativa è che mi porti evidenza di un processo disciplinato e di un team “credibile”. Il processo deve essere chiaramente definito, così da consentire di verificare se nel tempo la strategia mantiene la propria coerenza, e trasparente, al fine di comprendere come sono state affrontate le situazioni di mercato sfavorevoli e quali azioni correttive sono state intraprese per limitare i rischi e le perdite di valore.
Il team è “credibile” nella misura in cui sono chiari i ruoli e le responsabilità assegnate ai componenti, con una chiara identificazione di chi assume le decisioni, e la composizione è stabile di adeguata esperienza, fattore che ne rafforza la resilienza e l’apprendimento.
Nella selezione, come nelle scelte di allocazione, la sfida maggiore è affrontare le fasi avverse di mercato e gestire correttamente la volatilità. Occorre costantemente ricercare l’equilibrio tra la capacità di visione strategica, che consente di rimanere orientati sugli obiettivi di medio termine e non farsi ingannare da movimenti di breve periodo, e la capacità di riconoscere i cambiamenti strutturali e quindi adattare e correggere la propria direzione.
Nella selezione, si traduce nella capacità di individuare chi riesce a generare alpha – capacità sempre più difficile da esprimere in mercati concentrati e tendenze strutturali sovrastanti – e di conoscerne a fondo il processo per comprendere quando una fase sfavorevole possa essere temporanea, e rappresentare un’occasione per rimarcare la fiducia in un team ed in un processo, o piuttosto il sintomo di una più profonda difficoltà nel leggere il contesto dei mercati.
L’attività fisica e lo sport sono sempre stati una presenza costante del mio tempo fuori dal lavoro, aiutandomi a mantenere contatto con la dimensione fisica e riequilibrare il dispendio energetico mentale. A questi si aggiungono la passione per i viaggi, di cui è componente essenziale anche il tempo che dedico alla loro preparazione ed organizzazione, e la lettura di romanzi.