
20 FEB, 2026
Di RankiaPro

Nel contesto di condizioni macroeconomiche in continua evoluzione e di priorità degli investitori sempre più dinamiche, il 2025 si è confermato un anno di significativa crescita della raccolta per il settore del wealth management.
Nell’ultimo aggiornamento sui risultati, Utmost ha annunciato afflussi pari a 9,7 miliardi di sterline, in aumento del 43% rispetto all’anno precedente, portando il totale delle masse in amministrazione a 116,3 miliardi di sterline al 31 dicembre 2025.
In questo scenario, abbiamo intervistato Ugo de Grenet, Head of High Net Worth – Continental Europe e LatAm di Utmost, per approfondire i principali driver alla base di questi risultati, le evoluzioni nel segmento high-net-worth e la prospettiva della società sull’attuale contesto di mercato.
La domanda di soluzioni patrimoniali basate su assicurazioni continua a crescere a livello globale, poiché i clienti high-net-worth (HNW) pongono sempre più enfasi sulla pianificazione successoria di lungo periodo, sulla tenuta delle soluzioni adottate e sull’accesso disciplinato a una gamma più ampia di investimenti, inclusi gli strumenti di “private markets”. I regimi fiscali in evoluzione stanno inoltre rafforzando i vantaggi di soluzioni che combinano efficienza fiscale, protezione degli attivi e strutturazione patrimoniale di lungo periodo all’interno di un unico contenitore ben regolamentato.
Allo stesso tempo, la ricchezza è sempre più mobile. Molti individui HNW oggi vivono, lavorano o investono in più giurisdizioni, con eredi spesso residentiin più paesi. Questa crescente mobilità della ricchezza globale sta aumentando la domanda di soluzioni in grado di rimanere solide nel tempo, anche al mutare delle circostanze.
Per i clienti con mobilità internazionale, la gestione della complessità è diventata una priorità. Le soluzioni basate su assicurazioni offrono un quadro coerente attraverso il quale gli attivi possono essere detenuti, amministrati e supervisionati in modo costante, anche quando cambia la residenza fiscale del contraente, la normativa o la situazione familiarei.
Questa capacità di garantire continuità oltre i confini e attraverso le generazioni sta diventando una caratteristica distintiva della pianificazione patrimoniale moderna e un fattore chiave della crescente domanda di soluzioni patrimoniali basate su assicurazioni.
La scelta dell’assicuratore è assolutamente cruciale per le famiglie HNW che si apprestano a selezionare un fornitore per questo tipo di prodotto. Le soluzioni patrimoniali basate su assicurazioni non sono concepite come strumenti di breve periodo; sono strutture di lunga durata che possono sostenere la pianificazione successoria, patrimoniale e transfrontaliera per decenni.
L’uscita anticipata da una polizza può comportare conseguenze fiscali e patrimoniali indesiderate, pertanto la scelta della compagnia di assicurazione deve essere effettuata con una prospettiva autenticamente di lungo termine.
Ciò rende la solidità finanziaria della compagnia ed il suo impegno strategico in questo specifico settore due elementi imprescindibili.
Consulenti e clienti dovrebbero considerare con particolare attenzione sulla resilienza del bilancio dell’assicuratore, sulla sua solidità patrimoniale e sull’intenzione di sostenere il proprio modello di business nel lunghissimo periodo.
Questo aspetto diventa ancora più rilevante man mano che le esigenze dei clienti si fanno sempre più complesse. Mobilità internazionale, famiglie multi-giurisdizionali, attivi alternativi e strutture fiscali personalizzate richiedono competenze tecniche approfondite e precisione nella strutturazioni di soluzioni personalizzate. Una compagnia assicurativa non deve solo essere in grado di emettere una polizza, ma anche di gestire circostanze in evoluzione, come ad esempio un cambio di residenza del contraente di polizza, un cambiamento nella strategia di investimento o l’evoluzione dei requisiti normativi. Le compagnie devono inoltre garantire un’amministrazione accurata e la conformità in più giurisdizioni, mentre gli investimenti in tecnologia e cybersicurezza diventano sempre più cruciali.
Fondamentale è che la solidità della compagnia assicuratrice sia dimostrata, non presunta. Rating indipendenti, insieme a elevati indici di solvibilità e dimensione patrimoniale, offrono ai consulenti la sicurezza di non assumere rischi inutili. Nell’attuale contesto normativo, tale robustezza non è più opzionale: è essenziale per garantire risultati affidabili nel lungo periodo.
L’Italia sta rapidamente diventando una delle destinazioni più attrattive per la ricchezza in Europa, se non nel mondo intero, trainata da un rapido afflusso di individui HNW a Milano e in altre aree del Paese.
Nonostante la recente Legge di Bilancio proponga un aumento del 50% dell’imposta “forfettaria” da €200.000 a €300.000 annui, il regime di residenza favorevole dell’Italia, il fascino della sua cultura, la posizione geografica e la solida infrastruttura finanziaria stanno attirando un numero crescente di imprenditori, dirigenti e family office.
Man mano che l’Italia continua ad attrarre individui con elevata mobilità internazionale e le strutture familiari diventano più complesse, il mercato di strumenti di pianificazione patrimoniale flessibili e resilienti è destinato a crescere ulteriormente.
Anche gli altri fattori più domestici stanno alimentano l’interesse dei clienti italiani verso le soluzioni assicurative.La mobilità della ricchezza, la complessità normativa e familiare, il passaggio generazionale oltre alle considerazioni fiscali – stanno rafforzando la domanda di assicurazione vita in Italia.
Assolutamente sì, Laddove appropriato rispetto alle circostanze e agli obiettivi del cliente, osserviamo frequentemente che consulenti finanziari e legali raccomandano soluzioni patrimoniali basate su assicurazioni come parte di una strategia di pianificazione patrimoniale più ampia e integrata.
Gli intermediari riconoscono sempre più il valore di queste soluzioni nel conciliare all’interno di un unica soluzione la flessibilità della gestione finanziaria, l’efficienza fiscale, la strutturazione legale e pianificazione successoria. Come già menzionato, risultano particolarmente rilevanti per individui HNW con mobilità internazionale o comunque strutture familiari complesse.
Da una prospettiva consulenziale, le soluzioni assicurative aiutano a semplificare strutture che altrimenti sarebbero frammentate, spesso coinvolgendo molteplici banche depositarie ed entità legali. Fornendo una soluzione consolidata e ben regolamentata, le polizze di “private insirance” consentono una supervisione più chiara e una rendicontazione più coerente, favorendo la stabilità finanziaria nel lungo periodo per le famiglie che pianificano attraverso le generazioni.
Inoltre, i consulenti attribuiscono grande valore alla flessibilità che queste soluzioni offrono man mano che le circostanze del cliente evolvono. Cambiamenti di residenza fiscale, struttura familiare, regimi normativi o contesti fiscali possono essere gestiti all’interno di un quadro esistente, riducendo la necessità di ristrutturazioni ripetute della pianificazione patrimoniale dei clienti e preservando la continuità nel tempo. Tale adattabilità è particolarmente rilevante in un contesto di crescente mobilità internazionale e complessità normativa.
È importante sottolineare che le raccomandazioni si basano sempre sull’adeguatezza e su una consulenza appropriata. Le soluzioni assicurative sono generalmente studiate considerate in stretta collaborazione con i consulenti fiscali e legali del cliente, garantendo che le strutture siano allineate agli obiettivi individuali, conformi alle normative locali e appropriate rispetto al profilo di rischio e alle esigenze di pianificazione di lungo periodo.
Sì, i “private markets” stanno diventando sempre più parte integrante dell’allocazione core per i clienti HNW, trainati dalla ricerca di rendimenti di maggiore qualità nel lungo periodo e da una minore volatilità.
Mentre in passato le polizze assicurative erano maggiormente focalizzate su investimenti liquidi e trasparenti, oggi includono sempre più attivi alternativi come private equity, private credit, infrastrutture ed esposizioni a fondi evergreen.
Il rovescio della medaglia di questo deciso cambiamento della strategia di investimento è che gli attivi di “private markets”i devono essere supportati da strutture operative complesse.
Nella pratica, i rischi associati a questi attivi derivano spesso meno dall’investimento in sé e più da come gli attivi vengono amministrati nel tempo. Le richieste di capitale, le distribuzioni e i ritardi nelle valutazioni devono essere gestiti in modo accurato e coerente per evitare tensioni di liquidità o esposizioni indesiderate a livello di polizza.
I fondi evergreen, ad esempio, offrono generalmente un accesso più fluido e una liquidità più prevedibile rispetto ai veicoli tradizionali chiusi, ma si basano comunque su periodi di preavviso, meccanismi di limitazione dei rimborsi e metodologie di valutazione al fair value che devono essere monitorati attivamente.
Le strutture assicurative sono una soluzione appositamente concepita a detenere attivi nei “private markets”. Forniscono una solida struttura normativa e protezione degli investitori, efficienza fiscale e opzioni di differimento, custodia segregata, unitamente a semplificazione operativa e coerenza transfrontaliera.