
Aggiornato:
10 SET, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Il fondo pensione più grande del mondo, aggiornato al 10 settembre 2026, resta il Government Pension Fund della Norvegia, che con 2.109.484 milioni di dollari in attivi gestiti supera per la prima volta la soglia dei 2.000 miliardi di dollari. Il fondo norvegese amplia così il vantaggio sul giapponese Government Pension Investment Fund, secondo il report Global Top 300 Pension Funds 2026 del Thinking Ahead Institute e Pensions & Investments, pubblicato l'8 settembre 2026.
I 300 principali fondi pensione del mondo hanno raggiunto un volume record di 27,7 trilioni di dollari a fine 2025, in crescita del 13,4% sul 2024, il ritmo annuale più rapido dal 2017. I primi 20 fondi da soli concentrano 11,9 trilioni di dollari, il 43% del totale del Top 300.
La classifica ordina i fondi per patrimonio totale gestito a fine 2025, espresso in milioni di dollari statunitensi.
| Posizione | Fondo pensione | Mercato | Attività totali (milioni di USD) |
|---|---|---|---|
| 1 | Fondo Pensione del Governo | Norvegia | 2.109.484 |
| 2 | Fondo di Investimento Pensionistico del Governo | Giappone | 1.872.068 |
| 3 | Fondo Federale di Risparmio per la Pensione | USA | 1.057.257 |
| 4 | Fondo Nazionale di Pensione | Corea del Sud | 1.005.541 |
| 5 | ABP | Paesi Bassi | 624.712 |
| 6 | Fondo Pensione del Canada | Canada | 578.391 |
| 7 | Fondo Pensione dei Dipendenti Pubblici della California | USA | 576.177 |
| 8 | Fondo Centrale di Previdenza | Singapore | 514.470 |
| 9 | Fondo Nazionale della Sicurezza Sociale | Cina | 420.650 |
| 10 | Fondo Pensione degli Insegnanti dello Stato della California | USA | 385.591 |
| 11 | Fondo di Previdenza per Dipendenti | Malesia | 347.037 |
| 12 | Sistema di Pensionamento della Città di New York | USA | 306.317 |
| 13 | PFZW | Paesi Bassi | 295.263 |
| 14 | Fondo Comune di Pensionamento dello Stato di New York | USA | 291.451 |
| 15 | Fondo Pensione Funzionari Governi Locali | Giappone | 263.770 |
| 16 | AustralianSuper | Australia | 259.778 |
| 17 | Fondo Pensione Lavoratori | Taiwan | 242.759 |
| 18 | Consiglio Statale di Amministrazione delle Pensioni della Florida | USA | 240.525 |
| 19 | Australian Retirement Trust | Australia | 234.018 |
| 20 | Fondo Previdenza Dipendenti | India | 230.289 |

Il fondo pensione norvegese conferma la leadership globale conquistata nell'edizione precedente e la rafforza: con 2.109.484 milioni di dollari, supera per la prima volta i 2.000 miliardi e amplia il vantaggio sul giapponese GPIF al 12,7%.
Al sesto posto, il Fondo Pensione del Canada scavalca il CalPERS statunitense, invertendo l'ordine dell'edizione precedente. Nella fascia centrale della classifica, il fondo malese Employees Provident Fund sale all'undicesimo posto superando il Sistema di Pensionamento della Città di New York, mentre l'olandese PFZW risale al tredicesimo scavalcando il Fondo Comune di Pensionamento dello Stato di New York.
Nella parte bassa della top 20, AustralianSuper guadagna una posizione salendo al sedicesimo posto, mentre il taiwanese Fondo Pensione Lavoratori compie il balzo più netto dell'intera classifica, passando dal ventesimo al diciassettesimo posto. La new entry di questa edizione è l'Australian Retirement Trust, che debutta al diciannovesimo posto; esce invece dalla top 20 lo statunitense Teacher Retirement System of Texas, presente nell'edizione precedente. L'indiano Employees' Provident Fund scende di una posizione, dal diciannovesimo al ventesimo posto.
Gli Stati Uniti restano il paese più rappresentato, ma con 6 fondi tra i primi 20 invece di 7, seguiti da Giappone, Paesi Bassi e Australia con 2 fondi ciascuno (l'Australia ne aveva uno solo nell'edizione precedente). Nessuna gestora italiana compare in questa classifica: il mercato previdenziale italiano opera con un modello a capitalizzazione individuale, di dimensioni molto inferiori a questi schemi pubblici e semi-pubblici globali.
A livello aggregato, i primi 20 fondi concentrano ora 11,9 trilioni di dollari, il 43% del patrimonio totale del Top 300, in crescita del 14,7% sull'edizione precedente. Sul piano regionale, il Nord America riduce la propria quota al 44,7% (dal 47,2%), mentre Europa e Asia-Pacifico salgono rispettivamente al 24,6% (dal 23,7%) e al 26,6% (dal 25,5%).
Tra le priorità strategiche emergenti, il rapporto sottolinea un maggiore focus sull'intelligenza artificiale: 10 fondi stanno rafforzando le loro capacità in IA, e 9 la considerano già un asse prioritario della gestione del portafoglio. Volatilità, incertezza macroeconomica e inflazione restano i principali fattori di preoccupazione per questi investitori istituzionali.
Per regioni, il Nord America consolida la sua leadership, concentrando il 47,2% del totale degli attivi nel 2024. L'Europa riduce leggermente la sua quota al 23,7%, pur mantenendo un ruolo strategico nell'adozione di criteri ESG, mentre l'Asia-Pacifico rappresenta il 25,5% del totale, con un lieve calo rispetto all'anno precedente.
I grandi fondi pensione si trovano di fronte a un panorama sempre più complesso. In un contesto di crescente volatilità macroeconomica e aumento delle tensioni geopolitiche, l'alta concentrazione nei mercati ha catalizzato questo effetto, arrivando persino a influenzare portafogli ben diversificati.
D'altra parte, le conclusioni del rapporto Top 300 sono chiare. L'importanza di questi veicoli di investimento per gli enti pubblici, le aziende private e i singoli individui è ai massimi storici, come dimostra il volume record di patrimonio sotto gestione.
La prossima edizione del report, attesa nell'autunno 2027, includerà i dati di fine 2026 e permetterà di verificare se il fondo norvegese consolida ulteriormente la prima posizione conquistata in questa edizione.
Il ranking è realizzato ogni anno dal Thinking Ahead Institute di WTW in collaborazione con Pensions & Investments, e classifica i maggiori fondi pensione del mondo per patrimonio totale gestito, indipendentemente dal fatto che siano a prestazione definita, a contribuzione definita o fondi sovrani a finalità previdenziale.
I dati vengono raccolti tramite un sondaggio diretto alle entità censite e da fonti pubbliche verificate, con le cifre convertite in dollari statunitensi ai tassi di cambio di fine anno. Le oscillazioni valutarie, non solo la performance degli investimenti, incidono quindi sulla posizione in classifica da un'edizione all'altra.
Il report viene pubblicato ogni anno a settembre e fa riferimento ai dati di chiusura dell'esercizio precedente: l'edizione 2026, qui utilizzata, riporta i dati di fine 2025 (i fondi statunitensi al 30 settembre 2025). L'edizione precedente (2025) riportava i dati di fine 2024.