
11 SET, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

I fondi sovrani gestiscono oggi patrimoni che rivaleggiano con il PIL delle maggiori economie mondiali, reinvestendo le riserve valutarie e i proventi delle materie prime di decine di Stati. Il norvegese NBIM resta il riferimento del settore, ma il Golfo Persico sta ridisegnando gli equilibri: sette fondi tra Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Arabia Saudita e Qatar gestiscono insieme quasi 4.818 miliardi di dollari.
Questa classifica si concentra invece esclusivamente sui fondi sovrani in senso stretto, escludendo banche centrali e fondi pensione pubblici, che pure compaiono nel tracker di Global SWF.
| Posizione | Fondo sovrano | Paese | AUM (miliardi di $) |
|---|---|---|---|
| 1 | NBIM (Norges Bank Investment Management) | Norvegia | 2.284 |
| 2 | SAFE Investment Company | Cina | 2.047 |
| 3 | CIC (China Investment Corporation) | Cina | 1.567 |
| 4 | ADIA (Abu Dhabi Investment Authority) | Emirati Arabi Uniti (Abu Dhabi) | 1.187 |
| 5 | GIC (Government of Singapore Investment Corporation) | Singapore | 1.161 |
| 6 | KIA (Kuwait Investment Authority) | Kuwait | 1.002 |
| 7 | PIF (Public Investment Fund) | Arabia Saudita | 906 |
| 8 | QIA (Qatar Investment Authority) | Qatar | 580 |
| 9 | ICD (Investment Corporation of Dubai) | Emirati Arabi Uniti (Dubai) | 458 |
| 10 | TWF (Turkiye Wealth Fund) | Turchia | 443 |
| 11 | Temasek Holdings | Singapore | 401 |
| 12 | Mubadala Investment Company | Emirati Arabi Uniti (Abu Dhabi) | 385 |
| 13 | LIMAD | Emirati Arabi Uniti (Abu Dhabi) | 300 |
| 14 | Future Fund | Australia | 245 |
| 15 | KIC (Korea Investment Corporation) | Corea del Sud | 232 |

Il podio resta invariato rispetto a quanto rilevabile da Global SWF a luglio 2025: NBIM, SAFE e CIC occupano ancora le prime tre posizioni. Il norvegese NBIM, tuttavia, è cresciuto sensibilmente: da circa 1.760 miliardi di dollari a luglio 2025 ai 2.284 miliardi attuali, un incremento di quasi il 30% legato alla forza dei mercati azionari globali e alla dinamica della corona norvegese. Anche ADIA è salito, da 1.110 a 1.187 miliardi, mentre KIA resta sostanzialmente stabile a 1.002 miliardi.
Sul piano della concentrazione, i primi tre fondi da soli pesano per il 44,7% del patrimonio aggregato della top 15 (13.198 miliardi di dollari). Il Golfo Persico (ADIA, KIA, PIF, QIA, ICD, Mubadala e LIMAD) totalizza 4.818 miliardi, pari al 36,5% del totale, mentre i fondi asiatici (SAFE, CIC, GIC, Temasek e KIC) arrivano a 5.408 miliardi, il 41%.
La novità più rilevante di quest'edizione riguarda Abu Dhabi: nel gennaio 2026 il governo dell'emirato ha consolidato ADQ, il fondo immobiliare Modon e il veicolo automobilistico CYVN in un'unica piattaforma di investimento sovrano, LIMAD, che debutta in classifica con 300 miliardi di dollari. È un segnale di come i grandi hub del Golfo stiano razionalizzando i propri bracci di investimento invece di moltiplicarli, dopo anni di proliferazione di veicoli paralleli.
Il peso combinato dei fondi di Abu Dhabi (ADIA, Mubadala e LIMAD) sfiora ormai i 1.872 miliardi di dollari, un livello paragonabile al singolo fondo cinese SAFE.
Questa classifica si basa sul tracker pubblico di Global SWF, piattaforma di dati e ricerca specializzata su fondi sovrani e fondi pensione pubblici, aggiornata su base continuativa (l'ultima revisione consultata risale ad agosto 2026). Il tracker originale di Global SWF copre tre tipologie di investitori istituzionali statali: fondi sovrani (SWF), fondi pensione pubblici (PPF) e banche centrali (CB). Per questa classifica abbiamo isolato esclusivamente le voci classificate come SWF, escludendo banche centrali come la People's Bank of China o la Bank of Japan e fondi pensione pubblici come il GPIF giapponese o l'FRTIB statunitense, che pure compaiono ai vertici del tracker originale.