
11 GEN, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

In un passo storico per il mercato delle criptovalute, i regolatori statunitensi hanno concesso l'approvazione a fondi negoziati in borsa (ETF) che investono direttamente in Bitcoin. Questa decisione segue un recente incidente legato a un falso tweet pubblicato ieri che ha generato aspettative premature, causando un breve aumento nel prezzo della criptovaluta.
La Securities and Exchange Commission (SEC) ha dato il via libera a un gruppo selezionato di partecipanti per operare con ETF di Bitcoin a partire da questo giovedì. Tra gli autorizzati figurano ARK 21Shares, Invesco Galaxy, VanEck, WisdomTree, Fidelity, Valkyrie, BlackRock, Grayscale, Bitwise, Hashdex e Franklin Templeton.
Il presidente della SEC, Gary Gensler, ha sottolineato che questa approvazione si basa su cambiamenti di circostanze, specialmente dopo una sentenza della corte d'appello che ha messo in discussione le negazioni precedenti. È importante notare che la SEC ha ricevuto la prima petizione riguardante l'approvazione degli ETF di Bitcoin ben dieci anni fa.
Nonostante questo passo storico, la SEC, nota per la sua posizione cauta nei confronti delle criptovalute, ha chiarito che l'approvazione degli ETF di Bitcoin non implica un sostegno da parte loro. Gary Gensler ha enfatizzato nella sua dichiarazione: "Sebbene oggi approviamo la quotazione e la negoziazione di alcune azioni spot di prodotti negoziati in Bitcoin, non approviamo né sosteniamo il Bitcoin."
Questo dettaglio evidenzia la posizione conservatrice della SEC nei confronti delle criptovalute, nonostante permetta l'ingresso di importanti attori di mercato nello spazio degli ETF di Bitcoin.

Siamo naturalmente molto contenti del via libera della SEC agli ETF sul Bitcoin. Noi siamo in pole position sulla quotazione anche negli USA. Si apre il più grande mercato del mondo sulla miglior asset class per performance negli ultimi 10 anni e in 7 degli ultimi 10. Ricordo che gli investitori europei che grazie a noi già da 5 anni hanno l'accesso all'ETP sul bitcoin al 100% replica fisica e con bilancio segregato dalla controparte, una delle rare volte in cui l'Europa è più avanti degli USA su questo settore. Da oggi però il mercato americano recupererà terreno.

Raramente un movimento è stato così anticipato. Ora inizia la guerra per attirare il cliente e, di conseguenza, le commissioni degli ETF offerti da diverse entità. Tuttavia, è opportuno ricordare che l'attivazione degli ETF da parte di ciascun partecipante non è prevista in modo improvviso, ma progressivo e attraverso "lotti".
I giganti finanziari stanno aggiornando all'ultimo minuto le loro proposte S1 presso la SEC, il che potrebbe generare maggiore "fomo", l'acronimo dell'inglese "fear of missing out", nei confronti degli investitori privati.
Si evidenzia il caso di BlackRock, con commissioni dello 0,20% per i primi 5 miliardi di dollari gestiti, per poi applicare lo 0,30%. Wisdomtree fissa al 0,50%, Bitwise al 0,24%, mentre Grayscale è al 1,5% in quanto fideicommissario.
Questa battaglia per conquistare il cliente con l'attrattiva delle commissioni potrebbe generare un iniziale "fomo" (paura di perdersi qualcosa) e un'attrazione all'acquisto fin dall'inizio.
Le stime di molte banche indicano aumenti significativi fino a tre cifre entro il 2025 a causa dell'incremento degli afflussi che si verificherebbero a seguito dell'approvazione finale da parte del regolatore. Nel frattempo, gli investimenti in attività digitali continuano a crescere, con particolare attenzione a Bitcoin, con 112 milioni dei 151 milioni registrati negli ultimi giorni.
Nove delle dodici aziende che richiedono l'ETF in contanti hanno scelto lo stesso custode, il che potrebbe generare preoccupazioni riguardo al rischio associato alla concentrazione di custodia in un'unica azienda.
Se tale custode agisce sia come borsa che come broker contemporaneamente, può anche influenzare come market maker, il che potrebbe suscitare preoccupazioni per possibili manipolazioni dei prezzi. Questo mette in discussione le prestazioni aziendali del custode e il suo attuale conflitto legale con la SEC.

L'approvazione illustra un nuovo livello di accettazione, maturità e diffusione del mercato delle criptovalute, conferendo al settore maggiore credibilità e potenziale per continuare a innovare.
Gli ETF di Bitcoin al contado faciliteranno l'accesso al mercato delle criptovalute, attirando più investitori e liquidità. Anche se non è facile prevedere la scala dei nuovi operatori e la dinamica di mercato (che è soggetta allo stesso), è utile tenere presente che l'introduzione degli ETF dell'oro nel 2004 ha portato a sette anni di evoluzione positiva dei prezzi. Insieme all'evento del "halving" di Bitcoin di quest'anno, questi eventi potrebbero fornire un mercato dinamico per il Bitcoin.
Gli ETF offrono un meccanismo familiare e a basso costo per consentire agli utenti convenzionali di accedere facilmente agli investimenti in criptovalute.
L'ETF di bitcoin al contado apporterà maggiore credibilità al settore degli asset digitali, incoraggiando la fiducia nel mercato tra un pubblico più ampio.
L'investimento diretto in bitcoin e vari strumenti regolamentati coesisteranno, consentendo diverse strategie di investimento e soddisfacendo diversi profili di rischio e preferenze. Ciò segna una nuova ed entusiasmante era di accettazione e legittimità, non solo per il bitcoin, ma anche per lo spazio cripto in generale.
Aspettiamo con interesse altri traguardi che prevediamo nelle prossime settimane e mesi, tra cui il prossimo "halving" di Bitcoin, le aspettative di un ETF di ETH, o tradfi che cercano di custodire asset digitali, tra gli altri.