
Aggiornato:
4 NOV, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Le Reti di consulenza chiudono i primi nove mesi del 2025 con una raccolta netta complessiva di 41,5 miliardi di euro, in crescita del 19,5% su base annua e superiore dell'1,5% rispetto al 2021, finora anno record.
L’avanzata è sostenuta dal risparmio gestito, che raggiunge 26,3 miliardi (+71,9% a/a), mentre la componente amministrata si attesta a 15,2 miliardi (-21,8% a/a). A settembre i volumi di raccolta sono pari a 3,7 miliardi, sostanzialmente in linea con agosto (+0,7%) e in aumento del 21,7% rispetto a settembre 2024. La consulenza a parcella registra 962 milioni nel mese e 11,1 miliardi da inizio anno (+9,9% a/a). La base clienti cresce di 181 mila unità, superando i 5,360 milioni.
“Il bilancio dei primi nove mesi dell’anno evidenzia un andamento molto positivo. Le Reti hanno saputo accompagnare i propri clienti verso una crescente consapevolezza: investire in modo attivo e informato significa proteggere e valorizzare i propri risparmi, mentre restare fermi comporta una perdita certa di potere d’acquisto.”
Marco Tofanelli, Segretario Generale dell’Associazione
La distribuzione diretta di quote di fondi comuni totalizza 14,2 miliardi di raccolta netta da inizio anno (+78,1% a/a). La domanda privilegia i fondi obbligazionari (9,6 miliardi), seguiti dai flessibili (2,8 miliardi). Nel solo settembre la raccolta in OICR si attesta a circa 833 milioni.
Il comparto assicurativo/previdenziale più che raddoppia i versamenti netti (+113,6% a/a) a 8,3 miliardi: permane la preferenza per le unit linked (premi netti per 4 miliardi) e si consolida la crescita delle polizze vita tradizionali (circa 2,2 miliardi). A settembre la raccolta mensile è di 459 milioni.
Le gestioni patrimoniali individuali archiviano 3,9 miliardi di raccolta netta nei nove mesi (+11,3% a/a), con una leggera preferenza per le gestioni patrimoniali mobiliari (2 miliardi). Nell’ultimo mese i flussi netti ammontano a 257 milioni.
Complessivamente, il contributo delle Reti all’industria degli OICR aperti (tra distribuzione diretta e indiretta) è positivo per 21,5 miliardi da inizio anno, consentendo al sistema fondi di chiudere il periodo con un saldo di 12,3 miliardi. A settembre l’apporto delle Reti è pari a 1,3 miliardi, a fronte di un dato complessivo di sistema negativo per 804 milioni.
Da gennaio gli investimenti netti in strumenti finanziari amministrati raggiungono 14,5 miliardi di euro, in calo del 17,4% a/a per la minore raccolta su titoli a reddito fisso, pubblici e corporate (8,2 miliardi). Prosegue invece il crescente interesse per gli exchange traded product, in particolare gli ETF, con investimenti netti per 4,1 miliardi (+72,3% a/a). I movimenti su conti correnti e depositi registrano un saldo positivo di 699 milioni nei nove mesi.
A settembre la raccolta in strumenti finanziari amministrati è negativa per 686 milioni; i disinvestimenti netti da titoli di Stato e obbligazioni corporate (1,4 miliardi complessivi) alimentano il flusso di liquidità mensile, pari a 2,8 miliardi.